“Riprendiamoci il cinema”. Questo lo slogan con cui Mauro Morucci, plenipotenziario di Tuscia Film Fest, ha presentato la rassegna cinematografica all’aperto che – dopo due anni di quasi stop causa pandemia – torna in grande stile in piazza San Lorenzo, col palazzo dei Papi a fare da sfondo, dall’8 al 16 luglio, presentando film, documentari e ospiti di tutto riguardo.
“Il cinema insomma, torna a vivere come esperienza collettiva – ha detto Morucci – con un programma che abbiamo cercato di rendere il più trasversale possibile, con l’obiettivo di coinvolgere varie tipologie di persone. Nell’ambito della rassegna saranno assegnati anche tre premi: il premio “Luigi Manganiello”, un premio che abbiamo denominato “I mestieri del cinema”, che non sarà assegnato né a un attore, né a un regista, ma a chi in genere lavora dietro le quinte del set, e infine l’ormai storico premio Pipolo, dedicato a Giuseppe Moccia. Accanto alla rassegna cinematografica – ha detto ancora Morucci – è stata organizzata anche una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, a cento anni dalla sua nascita, dal titolo “Pasolini e…”. Si inaugurerà il 2 luglio e resterà aperta fino all’11 settembre all’interno del Museo dei Portici, in piazza del Plebiscito. Comprende una serie di foto che riguardano lo scrittore, ma anche una serie di incontri con attori italiani che ebbero rapporti con Pasolini e che leggeranno alcuni suoi testi. Tra questi Vinicio Marchioni, Valentina Lodovini e Stefano Fresi”.
La presentazione della rassegna ha coinciso con il debutto del neo assessore alla Cultura, freschissimo di nomina, Alfonso Antoniozzi. Il quale, dopo aver plaudito all’iniziativa, ha annunciato che la nuova amministrazione “intende estendere questa esperienza anche ai restanti mesi dell’anno”. Poi ha proseguito: “Questo territorio vive il paradosso di aver un festival del cinema di prim’ordine in una città dove non ci sono sale cinematografiche. La gente, dopo la pandemia, sta lentamente tornando al teatro, ma va di meno al cinema perché ormai si è abituata allo streaming tv. Ma andare al cinema è diverso: significa uscire di casa, socializzare, tenere alta l’attenzione per tutta la durata del film, perché non si può mettere in pausa. Tra l’altro – ha proseguito – il cinema si è spesso appoggiato alla Tuscia grazie alle sue scenografie funzionali. Penso a ‘L’armata Brancaleone’ o a ‘Il vangelo secondo Matteo’. Questa amministrazione – ha concluso – farà in modo che le produzioni non si limitino a usare la città, ma la raccontino, le diano un’identità, come è accaduto per ‘Il maresciallo Rocca’. Così si fa produzione turistica e si sviluppa un’attività che crea economia più dello stesso calcio. Insomma, con la cultura ci si mangia”.
Il programma della manifestazione è densissimo: si partirà l’8 luglio col film “Gli idoli delle donne”, con ospite Lillo Petrolo. Sabato 9 è in programma “Ennio”, dedicato alla vita di Ennio Morricone e domenica 10 sarà proiettato “Let’s kiss. Franco Grillini – Storia di una rivoluzione gentile”, con la presenza dello stesso Grillini, storico paladino della lotta per il riconoscimento dei diritti civili dei gay, e del regista Filippo Vendemmiati. Martedì 12 sarà proiettato “Una squadra”, film che racconta la vittoria della nazionale italiana di tennis della Coppa Davis nel Cile di Pinochet. Ci sarà il produttore Domenico Procacci. Mercoledì 13 torna al Tuscia film fest Pif, insieme a Michele Astori, con la proiezione del film “E noi come stronzi restammo a guardare…”. “Nostalgia”, film interpretato da Pierfrancesco Favino, sarà in programma il 14 luglio, mentre il 15 luglio arriverà sullo schermo “Freaks out”, ambientato in parte nella Tuscia, tra la faggeta di Soriano e piazza San Lorenzo. Saranno ospiti Giorgio Tirabassi, Giancarlo Martini e Massimiliano Sturiale. Sabato 16 luglio serata finale con l’ultima pellicola girata da Gigi Proietti “Io sono Babbo Natale” e la partecipazione di Flavio Insinna, al quale verrà consegnato il premio Pipolo.
Ma non finisce qui. Perché dopo le proiezioni, dal 23 luglio al 13 agosto, la rassegna proseguirà con Enocinema. Nel cortile di Palazzo Doria Pamphili, a San Martino al Cimino, sarà dato spazio alle parole, ai libri e al racconto delle eccellenze del territorio con Riccardo Rossi, Marco Bonini, Elisabetta Villaggio e Grazia Di Michele. Nel corso degli incontri si potranno degustare i vini della Tuscia.
Ultima curiosità: durante tutta la durata del festival, sul ponte che conduce a piazza San Lorenzo, sarà allestito un mercatino di fumetti gadgets e ninnoli vari, organizzato dalla onlus Viterbo con amore, il cui ricavato andrà devoluto totalmente in beneficenza.



























