Paolo Bianchini gira un corto con i bambini di Tuscania

Paola Maruzzi

In queste settimane il regista Paolo Bianchini sta girando a Tuscania un cortometraggio davvero speciale perché realizzato interamente a quattro mani con un gruppo di bambini del posto: dalla scelta del soggetto all’interpretazione, dal montaggio all’editing, il giovanissimo team ha riversato nelle strade del borgo tutto il suo entusiasmo. A seguire i lavori il fotografo di scena Nycolay Ivanov.
Il progetto, realizzato con il sostegno della Regione Lazio, nasce dalla volontà di promuovere il cinema attraverso la lettura. Il corto è, infatti, tratto dalle avventure fiabesche di Peter Coniglio che i bambini, tutti dai 10 ai 12 anni, hanno prima letto e poi riscritto arrivando all’originale sceneggiatura di “Corri Peter”.
“Prima delle riprese i bambini hanno frequentato un laboratorio condotto da Isabella Mariucci, illustratrice dell’Opificio delle Fiabe, e da Jentra Di Lonardo dell’ex libreria Odradek: senza il loro contributo non avremmo mai iniziato a girare”.
Durante il laboratorio i bambini hanno fatto esperienza di diversi libri, tra cui “Il quinto volto”, il giallo storico di Fabrizio Guarducci e “La settima coorte” di Stefano Bussa.
Regista di fama nazionale, Paolo Bianchini è attualmente direttore artistico di Alveare Cinema, la casa di produzione fondata nel 2002 assieme a Paola Rota. Tra i film prodotti c’è “Il sole dentro” (2009), realizzato con il contributo del Ministero dei Beni culturali e la partecipazione di Rai Cinema.
Forte è il legame della coppia con Tuscania, la loro seconda casa, come ribadisce Paola Rota svelandoci il prossimo progetto nel cassetto. “Vogliamo girare un corto, che verrà patrocinato dal Comune, per raccontare le storie, gli amori e le amicizie nate sotto l’Arcaccio, anche detto San Pinocchio dai ragazzi d’oggi, il posto in fondo a via della Torretta diventato topico per i tuscanesi. Qui, al riparo da occhi indiscreti, si rifugiano i ragazzi per passare la serata e, a volte, combinare qualche bravata. Non a caso l’Arcaccio spesso finisce nel mirino delle polemiche. In realtà per noi è un luogo di straordinara socialità che vogliamo mettere in luce”.

Foto credit Nycolay Ivanov

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