Orte si prepara a vivere uno degli appuntamenti più rappresentativi della propria identità culturale: dal 31 agosto fino alla seconda domenica di settembre torna la 55ª edizione dell’Ottava de Sant’Egidio, la manifestazione storico-rievocativa che da oltre mezzo secolo anima il borgo con un articolato programma di rievocazioni, spettacoli, incontri, mostre, musica, attività per le famiglie e momenti di convivialità. Le origini della festa affondano in una tradizione secolare, solennizzata da Papa Bonifacio IX nel 1396, e ancora oggi l’Ottava rappresenta uno dei più importanti strumenti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città.
Il tema dell’edizione 2026 sarà “Septem. Un numero tra sacro e profano”, un percorso dedicato al valore simbolico del numero sette nella cultura medievale, nella tradizione religiosa e nell’immaginario collettivo. Un filo conduttore che attraverserà l’intera manifestazione, dalle conferenze alle mostre, dagli spettacoli agli allestimenti, invitando il pubblico a riflettere sul dialogo tra memoria e contemporaneità.
Le sette Contrade saranno ancora una volta il cuore pulsante dell’evento con le tradizionali taverne allestite negli edifici storici della città, il grande Corteo Storico in abiti trecenteschi, il Palio degli Arcieri, gli artisti di strada, i musici, i giullari, il Castello de le Fiabe, il Chiostro de lo Gusto e un ricco calendario di appuntamenti culturali pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età.
Ma l’Ottava de Sant’Egidio è molto più dei dieci giorni di manifestazione: è un progetto culturale permanente che vive durante tutto l’anno grazie al lavoro condiviso di centinaia di volontarie e volontari che dedicano tempo, competenze e passione alla tutela della storia cittadina.
Oltre alla manifestazione di fine estate, infatti, l’Ente Ottava Medievale di Orte promuove iniziative culturali, attività con le scuole, momenti di approfondimento storico e collaborazioni con associazioni, istituzioni e con la Parrocchia locale, mettendo le proprie competenze anche al servizio di eventi organizzati da altre realtà del territorio. La solidità dell’Ente è il risultato del lavoro quotidiano di donne e uomini che, con ruoli, competenze e responsabilità diverse, contribuiscono alla ricerca storica, alla realizzazione dei costumi, agli allestimenti, all’organizzazione culturale, alla comunicazione, all’accoglienza dei visitatori, alla logistica e alla gestione della manifestazione. È questa rete di professionalità, volontariato e partecipazione a rendere possibile ogni anno un evento che appartiene all’intera comunità ortana e che continua a rinnovarsi grazie al contributo di generazioni diverse, nel rispetto della tradizione rievocativa e dei principi di correttezza e trasparenza che caratterizzano la vita associativa dell’Ente.
Il secondo posto nella graduatoria del bando Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica del Ministero della Cultura, ottenuto la scorsa settimana, conferma la qualità del lavoro svolto sinora dell’Ente e da tutta la comunità che ogni anno contribuisce alla realizzazione dell’Ottava de Sant’Egidio, testimoniando la continuità del percorso di valorizzazione e tutela del patrimonio storico e immateriale, della promozione della cultura, della conservazione delle tradizioni locali e della crescita dell’attrattività turistica di Orte.
La 55ª edizione dell’Ottava de Sant’Egidio sarà ancora una volta il racconto di una comunità che custodisce il proprio passato guardando al futuro. Una comunità aperta, composta da generazioni, competenze e sensibilità diverse che trova nella cultura, nel volontariato e nella partecipazione il modo più autentico per trasmettere un patrimonio che appartiene a tutta la città.
Il programma completo dell’edizione 2026 dell’Ottava de Sant’Egidio sarà disponibile a breve su https://www.ottavamedievale.it/

























