“Non ti pago” di De Filippo al San Leonardo

Risate e divertimento con una commedia di Eduardo presentata fuori concorso dalla Associazione Il Dialogo di Cimitile –Napoli nell’ambito del Festival Internazionale Fita XX Premio Città di Viterbo al Teatro San Leonardo domenica prossima alle ore 17.30 .
All’apertura del sipario, l’immagine sarà la voce di Eduardo De Filippo a dare il via alla commedia “Non ti pago!”, scritta dal drammaturgo napoletano nel 1940 che verrà riproposta domenica 25 ottobre al Teatro S.Leonardo.
Vivace e divertente la storia: Ferdinando Quagliuolo (interpretato da Salvatore Maccaro) ha un rapporto ambiguo con la fortuna; sebbene, infatti, abbia ereditato dal padre defunto (rappresentato, per l’occasione, proprio dal ritratto di Eduardo) la gestione di un “banco lotto”, è anche un accanito giocatore che nelle estrazioni non ha mai indovinato un numero giusto. Il suo impiegato, invece, Mario Bertolini (Antonio Mauro), colleziona vincite milionarie, scatenando una feroce invidia nel datore di lavoro. Il ragazzo, inoltre, fa la corte alla figlia Stella (Roberta Allocca) quasi a sua insaputa, con la complicità della logorroica madre Concetta (Tina Spampanato). Un giorno Mario annuncia la clamorosa vincita di una quaterna del valore di 4 milioni di lire, aggiungendo di aver ricevuto in sogno gli improbabili numeri (1, 2, 3 e 4) proprio dal defunto padre di Ferdinando: l’uomo, in preda alla furia, si impossessa del biglietto fortunato e rivendica il suo diritto alla somma, visto che Bertolini è andato ad abitare nell’appartamento dove i Quagliuolo avevano vissuto fino alla morte del capofamiglia, che dall’aldilà cercava quindi di arricchire il diretto erede.
Inizia così una disputa che si anima alla presenza di numerosi testimoni: l’avvocato Strummillo (Peppe Miccio), il parroco del quartiere don Raffaele (Felice De Cicco), l’amico fidato Aglietiello (Alfredo Lace), la cameriera impicciona Margherita (Lucrezia Manganelli), la dirimpettaia visionaria Carmela (Rosaria Vecchiarelli), la zia mediatrice Erminia (Liana De Rosa), nonché i due buffi fratelli vicini di casa (in lite con Ferdinando) Luigi (Giuseppe Trinchese) e Vittorio Frungillo (Rosaria Vecchiarelli).
Dopo dichiarazioni estorte a fatica, minacce con la pistola, una maledizione lanciata a Bertolini «fino alla settima generazione» e il suo licenziamento con decorrenza immediata, Mario e Ferdinando giungono a un accordo che pone fine all’incredibile alterco: il ragazzo darà all’uomo il biglietto vincente e quest’ultimo, dal canto suo, gli renderà la somma come dote per prendere in moglie la propria figlia.
Conclusione lieta, insomma, per uno spettacolo e che farà registrare subito il tutto esaurito.

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