Marina Cianfarini, 28enne bassanese: “Un premio per tutte le madri in trincea”

di Alfredo Boldorini

BASSANO ROMANO – “Un premio per tutte le madri in trincea”. E’ sicuramente il personaggio del momento nella Tuscia. E non solo. Insieme ad altri 32 personaggi della società civile Marina Cianfarini, 28enne bassanese, collaboratrice di Tusciatimes, è stata recentemente insignita dal Quirinale dell’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia ufficiale di consegna alla presenza del Capo dello Stato avverrà il 29 novembre.
 
Marina, cosa rappresenta per te questa onorificenza?
 
“E’ una gioia incommensurabile. Si tratta di un onore del tutto inatteso”.
 
Dove eri quando è squillato il telefono?
 
“Ero a casa, al mio ritorno da una parentesi di volontariato vissuta la mattina in ospedale. Avevo adagiato da poco in casa la mia borsa a fiori, instancabile compagna di numerose missioni”.
 
Un riconoscimento che ha tanti destinatari….
 
“Si infatti. Il riconoscimento ottenuto non parla solamente dei miei passi, ma dell’esercito di famiglie che in questi anni ho incontrato, nonchè di quelle che la vita mi porterà a conoscere. Vorrei fosse il respiro buono di tutte quelle madri in trincea, spesso invisibili agli occhi del mondo e poste al capezzale dei loro figli.
 
Cosa ti senti di dire ai piccoli pazienti, tuoi compagni di vita?
 
“La medaglia più grande affissa nel mio cuore è la loro presenza nella mia vita. A loro e mia madre, esempio supremo, ogni sfumatura di questo premio”.
 
Un riconoscimento di altissimo valore che può essere foriero di altri valori…
 
“Vorrei, infatti, che il bene parlasse attraverso l’esempio di altri giovani. Possa il riconoscimento assegnato essere monito per diverse vite, affinchè il valore della solidarietà non resti un fattore straordinario”.
 
Perché hai deciso di compiere questa scelta donandoti al prossimo?
 
“Il desiderio di ricamare momenti di luce tra le mura della sofferenza ed il voler affiancare bambini e genitori chiamati a vivere l’inferno. Questo percorso non è semplice, bisogna vestirsi di resilienza. Resilienza ogni giorno, ma ciò che ricevo è estremamente maggiore di quello che dono”.
 
Cosa farai il giorno dopo la consegna del premio al Quirinale?
 
“Porterò in alto il valore del premio continuando a fare ciò che la mia anima mi ha sussurrato fino a questo momento, anche quando perdite innaturali mi porteranno a credere che non varrà la pena proseguire. 
Al dolore contrapporrò nuovamente l’amore.

Alle lacrime copiose, il sorriso negli occhi di altri bambini”.

 

La motivazione della Presidenza della Repubblica:

Marina Cianfarini, 28 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri”

Sette anni fa ha iniziato un percorso di volontariato presso il reparto di oncologia del Bambin Gesù di Roma: vestita da fatina racconta favole, scritte da lei, ai piccoli malati. Esperienza che poi ha proseguito anche in altri ospedali a Napoli, Bari, Salerno, Milano, Monza.
Nel 2015 ha raccolto le favole nel libro “Cuore di fata”. Con un linguaggio semplice, ha creato un mondo di piccoli animali che si misurano con valori come l’amicizia e la solidarietà.
Ha collaborato con “Insieme per i diritti dei nostri figli”, associazione che ha lo scopo di fornire un supporto alle famiglie che si confrontano quotidianamente con la disabilità, realizzando opuscoli i cui proventi sono stati devoluti alla stessa associazione.
Attualmente presta la sua opera presso la Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Gemelli di Roma in qualità di volontaria-fatina. E ancora, presso la “Casa di Davide”, struttura che ospita i genitori dei piccoli ricoverati, si dedica all’accoglienza e alla permanenza degli ospiti

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