La casa immaginata – Rêverie Installazioni e performance d’arte nella Viterbo antica

La casa immaginata – Rêverie
Installazioni e performance di Lidia Bachis, Eva Gerd, Sonia Giambrone e Chiara Tommasi
con la partecipazione critica di Gianluca Brogna, Alberto Dambruoso, Valentina Gioia Levy e Massimo Mattioli
a cura di Rosanna Stoppani
Viterbo, B&B dei Papi Boutique Hotel, Via del Ginnasio, 8
Giovedi 28 novembre, dalle ore 18,00 alle ore 22,00.

Il Boutique Hotel dei Papi ospita la seconda edizione della casa immaginata.
Rosanna Stoppani, proprietaria e curatrice, ha invitato quattro artiste a dare forma a fantasticherie che sembrano emergere dalla casa stessa. Il libero gioco che s’intesse tra il classico e il contemporaneo dà vita a un’atmosfera profondamente femminile e distesa sul filo di un equilibrio dinamico.
La visione iniziale dell’evento è stata suggerita dai ricami presenti nella residenza d’epoca. Nelle trine e i merletti la funzione meramente decorativa s’accompagna a una capacità di evocare mondi perduti, eppure sempre riaffioranti da quel sistema di opacità e trasparenze che è il ricamo. I fili si collegano a tracciare trame narrative ordite nella sfera compresa tra il virtuale e l’onirico.
La sinergia tra lo spazio, la curatrice e le artiste si mette alla prova nel confronto con quattro grandi donne del XIX secolo, pioniere dell’arte al femminile. Ciascuna artista propone un intervento disposto sul confine tra sogno e realtà, tra ricordo e visione. Le installazioni performative prendono forma come in un sistema di vasi comunicanti, in piena autonomia ma in un dialogo costante.
WHITE è un’opera sinestetica, Lidia Bachis trae suggestioni dall’abito bianco che Emily Dickinson scelse di indossare come emblema di ascetico rigore.
Eva Gerd con ANNA-ANE rievoca memorie infantili generate dalla visione di un quadro di Anna Ancher.
THUNDERBOLT di Sonia Giambrone è un re-immaginare il sogno di Mary Shelley, dal quale emerse la sua celebre creatura fantastica.
DUE è il gioco del doppio di Chiara Tommasi, una riflessione contemporanea sul confine maschile-femminile, ispirata dal lungo sonno dell’Orlando di Virginia Woolf.
L’evento sarà impreziosito dalla partecipazione di quattro critici. Gianluca Brogna, Alberto Dambruoso, Valentina Gioia Levy e Massimo Mattioli abiteranno la casa “immaginata”, per un giorno integralmente votata all’arte.

Un ringraziamento speciale per la collaborazione: Andrea Bennati, Andrea Cagnetti, Gloria Cagnetti, Giancarlo Campoli, Michela Betty Cosentino, Virna Di Luigi, Istituto di moda di Jeana Fotu, Stefano Frateiacci, Olga Galieri, Cristina Leo, Claudia Locatelli, Marco Maciariello, Virginia Manera, Chiara Ottaviani, Francesca Ottaviani, Marco Paolini, Federico Paris, Gianmaria Ponzi, Antonio Rocca, Salvatore, Lucia Tha, Fabrizio Votta.

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