Il divario digitale:la partecipazione e il protagonismo giovanile una scommessa lenta

La rivista “Coyote Magazine”, edita dal Partenariato tra la Commissione europea e Consiglio d’Europa nel settore della Gioventù ovvero la EU-CoE Youth Partnership:
https://pjp-eu.coe.int/en/web/coyote-magazine/issue-30
appena pubblicata online  dedica  un approfondimento nella edizione, prodotta sempre a livello transnazionale durante la quarantena, alla situazione e alle sfide affrontate dalla gioventù nelle aree rurali e remote che, sul piano puramente geografico, costituiscono circa la metà del continente europeo,un FOCUS > the impetus given to research and action by the implementation of Youth Goal no. 6.curato dalla d.ssa Anna Lo Deserto, un nome conosciuto nella Tuscia dove  ha curato progetti europei per i giovani del nostro territorio con interventi illuminati in quel Palazzo della Cultura di Caprarola, oggi forse troppo silente.
L’articolo della d.ssa Lo Deserto si basa sull’analisi dei documenti istituzionali, sull’evoluzione delle politiche pubbliche europee in tali ambiti e sulla conoscenza dei contesti in ottica comparativa acquisita negli ultimi cinque anni grazie al mio lavoro internazionale sul campo ai quattro angoli del continente e della penisola italiana, dalla Tuscia laziale dove ha inizio  come detto la prima esperienza strutturata esposta a tali ambienti in materia di politiche giovanili fino ai piccoli comuni delle alpi conosciuti grazie al lavoro per la Strategia europea per la Regione Alpina EUSALP, passando per l’Europa centro-orientale, la penisola iberica, le estese aree interne scandinave, l’entroterra britannico e diverse zone soggette a spopolamento nell’Italia meridionale e insulare.

Nell’articolo, viene approfondita in particolare la Strategia europea per la Gioventù 2019 – 2027come piattaforma strategica di lungo termine insieme alle prospettive aperte dall’inclusione in quest’ultima di un obiettivo estremamente specifico ovvero lo Youth Goal #6 “Moving rural youth forward”.

Una sezione dell’articolo è dedicata al divario digitale e agli ostacoli alla partecipazione e al protagonismo giovanile, si cerca di far luce sulle reali trasformazioni e opportunità della contemporaneità alla luce della crisi sanitaria in corso fugando le semplificazioni proposte dalla narrazione mediatica corrente che dipinge in maniera spesso folcloristica e irreale tali contesti evocando senza cognizione di causa evasioni di massa alla vita bucolica e trascurando totalmente la prospettiva generazionale e quella internazionale.

Al tempo stesso, è stato importante riconoscere quanto tali contesti siano stati osservati con crescente attenzione, in particolare nell’ultimo decennio e non in maniera improvvisa con lo scoppio della pandemia globale come sembra emergere da tale narrativa mediatica sensazionalista, da parte di policy-makers e dal mondo della ricerca, come dimostra anche l’analisi della letteratura.

Molti aspetti restano, in ogni caso, ancora poco nitidamente esplorati e il numero in questione della rivista COYOTE contiene numerosi spunti interessanti (alcuni dei quali si integreranno con il numero  in uscita nei prossimi giorni) , saranno utili al fine di colmare questa lacuna e offrire una panoramica possibilmente ampia e aggiornata su una tematica così importante.

Chi è Anna Lodeserto:

Author/Editor/Researcher presso EU-CoE youth partnership, Coach & Youth Worker · EU Solidarity Corps presso Thambos – La cultura ti stupisce e Youth Advisor and EU Affairs presso Sistema Castelli Romani
Precedentemente: ANCI Lombardia e Lai-momo Cooperativa Sociale

Ha studiato Strategic Studies presso Università di Bologna – Campus di Forlì

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