Eliminazione del glutine metodo fai-da-te

Exploit di persone che eliminano il glutine (la proteina del grano) dalla propria dieta perché ritengono di essere in qualche modo affetti da situazioni cliniche riconducibili alla sua ingestione.
Molti iniziano cure dietetiche fai-da-te senza neppure sottoporsi a qualche esame diagnostico.
In realtà stando alle stime più corrette la sensibilità al glutine non arriva a colpire neppure l’1% della popolazione.
Per di più la sensibilità al glutine (ben distinta dalla intolleranza – celiachia – o dalla allergia a tale proteina) è un disturbo che ancora non ha passato il vaglio del mondo scientifico e che potrebbe essere in realtà un problema sovrastimato
.A spiegarlo, in occasione del “Gluten free day”, cui sono stati dedicati una serie di eventi scientifici e sociali il 10 e l’11 ottobre, è stato il professor Italo De Vitis, Presidente Comitato Scientifico AIC Lazio e specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’UOC di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico A. Gemelli: “In relazione al problema della sensibilità al glutine non celiaca a oggi non si possono dare risposte sicure;” ha spiegato il professor De Vitis “gran parte del mondo scientifico crede alla sua esistenza, ma molti autorevoli ricercatori, da anni impegnati a indagare il problema delle patologie glutine-correlate, restano scettici. Sta di fatto che per quanto esista qualche sospetto sostenuto da studi scientifici – anche di scuole italiane – ancora non esiste la prova certa della sua esistenza”.

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