EcoModa: Educare al Futuro, meeting di Confcommercio Lazio Nord Viterbo all’Istituto “Paolo Savi”

ecomoda

Si è tenuto presso l’Istituto Paolo Savi di Viterbo il convegno EcoModa: Educare al Futuro, organizzato da Confcommercio Lazio Nord Viterbo, con l’obiettivo di riflettere sulle sfide del commercio locale, dalla desertificazione del centro storico all’impatto del fast fashion. All’evento hanno partecipato studenti delle classi terze, quarte e quinte del percorso AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing), coinvolti in un progetto coordinato dalla prof.ssa Ilia Ialongo, che ha incluso un questionario sulle abitudini di shopping e la percezione del centro storico.

I risultati del questionario – Dal sondaggio emerge una chiara consapevolezza tra i giovani riguardo alle difficoltà del centro storico di Viterbo: il 61.7% degli studenti è a conoscenza del fenomeno di abbandono dei negozi, mentre il 48.8% lo descrive come “troppo vuoto e triste”. Le cause principali identificate sono la concorrenza dei centri commerciali e dell’online (45.6%) e gli affitti elevati (17.5%). Nonostante ciò, il 56.6% ritiene molto importante riqualificare il centro, proponendo soluzioni come eventi culturali, spazi verdi e locali per socializzare.

“Fate tornare Viterbo, Viterbo” – La richiesta degli studenti è ora una sfida per tutta la comunità.

Le voci dei relatori

  • Loredana Badini, Presidente di Confcommercio Viterbo, ha sottolineato: “I giovani ci chiedono un centro storico vivo e inclusivo. Dobbiamo ascoltarli e agire con politiche che incentivino nuove attività, trasformando Viterbo in un luogo di incontro e crescita.”
  • Francesco Monzillo, della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, ha aggiunto: “Il legame tra identità cittadina e commercio è fondamentale. Servono progetti condivisi con le scuole e i giovani imprenditori per ridare slancio al centro.”
  • Katia Scardozzi, Assessore del Comune di Viterbo, ha ribadito: “L’amministrazione è pronta a sostenere iniziative come eventi pubblici e spazi creativi, coinvolgendo direttamente i ragazzi nella riqualificazione urbana.”

Fast fashion e sostenibilità – Il questionario ha rivelato che l’83.3% degli studenti conosce il fenomeno del fast fashion, ma il 29.6% è attratto dai prezzi bassi. Tuttavia, molti preferiscono capi di qualità (45.2%), dimostrando una crescente sensibilità verso la sostenibilità.

La chiusura – Paola Bugiotti, Dirigente Scolastica dell’Istituto Paolo Savi, ha concluso: “Questo progetto ha educato i ragazzi a essere cittadini consapevoli. La loro voce è un monito per tutti: il centro storico è un patrimonio da valorizzare insieme, partendo dalle esigenze delle nuove generazioni.”

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