Cunicchio il rione “sotto” tra piazza Verdi e Porta Murata, la vegetazione ostruisce gli accessi

Via siete domandati attraversando il piccolo nucleo abitativo  della Viterbo centro, perché quel nome  Cunicchio? Deriva dal latino cuniculus e sta ad indicare l’esistenza in loco di una galleria sotterranea scavata per far defluire le acque filtranti.

Oggi attraversandolo quello che ti fa specie è che in questo rione stretto tra la ben nota piazza Verdi e porta Murata  non ci sono negozi o punti di interesse, l’attenzione si focalizza sulla dominante Piazza Verdi, con il suo teatro dell’Unione. Camminando nel quartiere  in una delle mattine colorate di autunno il silenzio è dominante e avvolge  quelle  viuzze pulite e deserte Nel novembre 2022 venne fatto dal Comune di Viterbo il risanamento delle pavimentazioni.

Le contraddizioni le cogli non in quei ciuffi d’erba, che si mostrano qua e là nelle mura, ma in quelli che possiamo definire i varchi di accesso pedonali al rione.  Improbabili da percorrere. Ed è allora che ti accorgi che questo angolo di città è poco accessibile al transito dei cittadini, le scale che conducono in Piazza Verdi sono, in alcuni  tratti, sconnesse e chiome di vegetazioni ne coprono le crepe.

Dei due piccoli accessi che immettono a Porta Murata, uno, quello in piano, è sommerso da vegetazione, mentre la piccola scala che riconduce sopra nella via san Bonaventura, è malridotta. Per fortuna  c’è il corrimano.

Basterebbe far uso di una manutenzione ordinaria, davvero poco, per rendere il quartiere  fruibile  ai cittadini.

Poco più in là la sala riunioni della Camera di Commercio e dall’altra parte le mura degli Ardenti. Poche le voci per far arrivare in questo silenzio assordante la richiesta di aiuto alla nostra sindaca. Allora lo scriviamo perché la bellezza deve vincere sul degrado.

 

 

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