Cene dei Facchini,gran finale con menù a base di pesce

Luciano Pasquini

La bontà del palato deve camminare a pari passo con la bontà degli animi, e le Cene dei Facchini mettono prima di tutto sul piatto la solidarietà.

Tanti i commensali nella giornata di esordio stretti nelle  lunghe tavolate di piazza San Lorenzo che contribuiranno a raccogliere quei fondi, o meglio quelle  monete utili a realizzare obiettivi ambiti,  a donare sorrisi, a tutti gli ospiti delle Case Famiglia viterbesi che ne andranno a  beneficiare.

Che l’unione faccia la forza il Sodalizio dei Facchini  lo dimostra quest’anno con la collaborazione sinergica  in cucina avviata con con Pro Loco di Castiglione in Teverina, Monte Romano,Vitorchiano, Capodimonte, con gli amici della Sagra del Coregone.

Tutti insieme offriranno ogni sera in questi quattro giorni (22-23-24-25 agosto) di presenza la loro specialità.

La serata delle Cene è partita martedì sera alla grande,nel rispetto pieno della tradizione viterbese sono stati serviti:  coda alla vaccinara e trippa, due piatti magistralmente serviti dalla Pro Loco di Monte Romano, ma anche dolcetti e buon vino. La grande brocca disegnata da Raffaele Ascenzi e prodotta dal laboratorio Artistica è stata messa in bella mostra, ed è li pronta ad accogliere il bel gesto di ogni viterbese.

Massimo Mecarini e Sandro Rossi sono li a presidiare ogni sera.

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