Bonaria Manca un patrimonio da salvare

Lei Bonaria Manca ha narrato la sua vita con la pittura, il pennello è passato su ogni angolo di casa.
Sabato 19 Settembre presso la Sala Conferenze di Tuscania, all’interno della ex Chiesa di Santa Croce in Piazza Basile , avrà luogo una giornata di riflessioni, dibattiti e proiezioni, organizzata dalla “Associazione per Bonaria Manca” , in occasione della 31° edizione delle Giornate europee del Patrimonio.
L’artista è stata scoperta negli anni ’80 dallo scrittore, cineasta e collezionista francese Jean-Marie Drot, direttore ai tempi della Villa Medici a Roma.
Da allora i dipinti dell’artista arricchiscono collezioni di spicco, italiane e straniere, e si susseguono le manifestazioni culturali a lei dedicate.
Tuttavia, gli splendidi murali e i numerosi oli su tela che la sua casa contiene sono in uno stato di conservazione allarmante. L’artista data la sua età non ha più le forze, materiali ed economiche, per tutelare la sua opera complessivamente.
Alle difficoltà si aggiungono questioni d’eredità della sua “Casa dei Simboli” infatti l’artista non è che una dei tanti
Non può dunque decidere in libertà di trasformarla, come vorrebbe, in una casa-museo.
Anticonformista, ribelle, custode dei segreti della vita e della natura, ha trascorso gli anni vivendoli a testa alta.
Osa ripetere: “Io che ne sapevo di essere diventata l’artista di me stessa”.
Nata a Orune il 10 Luglio 1925, penultima di 13 figli, è costretta negli anni ’50 ad emigrare insieme alla famiglia, trasferendosi nell’antica Tuscia.
La natura circostante e le memorie del luogo la colpiscono fin da subito dandole un senso di continuità con la Sardegna.
Nel 1965 va ad abitare in un grande casale acquistato dalla famiglia a Tuscania, dove la sua vita procederà controcorrente, al pascolo con le sue pecore, sfidando le convenzioni del suo popolo per il quale non era cosa consueta avere pastori donna.; cucendo e ricamando abiti insoliti che ne sottolineeranno fin da subito la grande originalità creativa.
“L’associazione per Bonaria Manca” non ha fini di lucro. I fronti su cui ha scelto di agire sono molteplici tra i quali:
-raccogliere i fondi necessari al sostentamento dell’artista e ai restauri urgenti e continui di cui hanno bisogno la sua casa e i suoi dipinti;
-ottenere il riconoscimento culturale dell’opera d’arte totale di Bonaria Manca e sottoporla a vincolo del Ministero dei beni culturali;
-creare un catalogo ragionato dell’opera dell’artista, materiale (affreschi, numerosi oli su tela e tessuti ricamati) e immateriale (canti e racconti)
Sarà possibile approfondire gli obiettivi dell’associazione nel dibattito iniziale della manifestazione, dove interverranno: i
l moderatore Maria Rita Fiasco, presidente di Assotoscania e socio fondatore dell’associazione, Paola Manca, vice presidente dell’associazione e nipote dell’artista , Roberta Trapani, storica dell’arte e docente presso l’Università di Paris Ouest, socio fondatore dell’associazione.
Di seguito il link per visualizzare il Programma Completo
http://www.glifo.com/images/programma_Bonaria_Manca_19_settembre_2015.pdf

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