Beni Culturali: rilancio dei corsi e potenziamento

Un forte rilancio di tutti i corsi di laurea, potenziamento attraverso la collaborazione con  altri dipartimenti e massima attenzione alla formazione professionale per trovare celermente validi sbocchi occupazioni. E’ questo il senso dell’incontro con i massimi responsabili dei corsi di laurea in Beni Cultutali tenutosi all’Università della Tuscia. Erano presenti il rettore Alessandro Ruggieri, la professoressa Anna Maria Fausto pro rettore, la professoressa Grabiella Ciampi direttore del Dipartimento di beni Culturali, il prof. Gianmaria Di Nocera presidente del corso triennale il Scienze dei Beni Culturali, la professoressa Patrizia Mania presidente del corso di laurea magistrale in Archeologia e storia dell’arte, il prof. Ulderico Santamaria  presidente del corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei Beni Culturali per restauratori e la dottoressa Claudia Pelosi responsabile per l’orientamenti di Beni Culturali.

“I corsi, pur non essendo nuovi, in effetti presentano strutture e collaborazioni differenti dalle precedenti. Formeremo studenti competitivi -ha detto il prof. Ruggieri-in grado di affrontare il mondo del lavoro, specializzati non solo nella disciplina umanistica ma in quelle tecniche e tecnologiche. Beni Culturali non sparirà assolutamente.  Anzi è potenziato. E’ stato un intervento solo amministrativo e di riposizionamento. Gli studenti usciranno con grandi mezzi tecnici, tecnologici e culturali che gli permetteranno un facile ingresso nel mondo del lavoro”

“L’impegno culturale continua- ha detto la professoressa Ciampi-. E’ un progetto fortissimo . Beni culturali è un valore aggiunto per il nostro paese. Il dipartimento è stato reso più agibile per eliminare ogni problema didattico e burocratico. Sono stati strette importanti collaborazioni con istituti italiani che sfruttano i nostri laboratori di diagnostica e questo ci rende ancora più forti scientificamente”.

“Nel corso di laurea formiamo persone ad altissimo livello culturale, storico, artistico e  archeologico-ha detto il prof. Di Nocera-. Per i primi due anni puntiamo notevolmente sull’aspetto umanistico. Il terzo anno invece su quello scientifico e tecnico in modo che gli studenti abbiano una adeguata preparazione in ogni campo. Inoltre abbiamo tirocini già attivati in Toscana, Marche, Sardegna e anche all’estero. Questo per conferire ai ragazzi anche un notevole bagaglio di esperienza pratica”

“Il corso laurea magistrale-ha detto la professoressa Mania- è uno degli otto in Italia del genere. Gli abbiamo dato la massima professionalità sotto ogni aspetto. Usciranno figure complete per il mondo del lavoro. Inoltre abbiamo avviato rapporti con molte  soprintendenze italiane per migliorare i corsi e per far fare più esperienza ai giovani. Abbiamo anche convenzioni per tirocini nel campo della storia dell’arte con tutti musei italiani”.

“L’obiettivo del nostro corso di laurea-ha sottolineato il prof. Santamaria- è conferire  ai ragazzi la professione di restauratore. I giovani saranno in possesso di una laurea in grado di fargli esercitare immediatamente una professione. Alla fine del corso ci saranno due prove pratiche e una orale. Se servirà saranno ulteriormente aiutati ma tutti arriveranno alla meta con ottima professionalità. Tirocini: ogni gruppo di cinque studenti è guidato da un restauratore professionista. Già alcuni gruppi hanno lavorato a Roma e Acquapendente su opere importanti. Il nostro corso-ha proseguito il prof. Santamaria è un ottimo connubio tra tecnica e cultura”.

Infine la dottoressa Pelosi ha parlato di orientamento: ” Nelle scuole- ha detto- c’è grande interesse tra i giovani per beni culturali. Sono in aumento le iscrizione al corso triennale rispetto allo scorso anno e questa ne è la riprova. Moltissimi inoltre i contatti on-line- L’11 settembre ci sarà open day all’università. Per questo appuntamento è stata approntata una speciale guida dedicata solo a beni culturali. 

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