Lettera aperta alla popolazione da parte del prsidente della Banda di Montalto di Castro.
Una Banda non è folklore. È futuro.
“Cari concittadini di Montalto di Castro,
è da tempo che la nostra Banda Musicale vive un momento di disaffezione. Ci dispiace dirlo, ma è così. Nelle scuole si è diffusa l’idea che sia una cosa “da vecchi” e le iscrizioni alla nostra scuola di musica non ci sono.
Vogliamo ribaltare questa idea con un fatto.
La banda di paese è la più grande fucina di musicisti professionisti che l’Italia abbia mai avuto, nel nostro caso possiamo fare alcuni nomi Giampiero Grani, Andrea Tardioli, Marco Guidolotti sono diventati artisti di primo livello. Prima del Conservatorio, c’è stata la banda. Prima di un palco mondiale, c’è stato un leggio in una sede di paese. Disciplina, orecchio, fiato, rispetto per il gruppo: sono cose che solo la banda ti insegna così presto.
Definirla “vecchia” è non capire che è attualissima. In Inghilterra, in America, in Germania le bande giovanili sono cool, sono piene di ragazzi di 12-20 anni. Perché qui da noi dovrebbe essere una vergogna?
Chiediamo al Comune, alle famiglie, agli insegnanti: aiutateci a raccontarla in modo diverso.
La Banda non è il passato di Montalto di Castro. Può essere il futuro di tanti nostri ragazzi”.
Il presidente.

Riceviamo e pubblichiamo:
Ho letto l’appello della Banda Montalto Di Castro e lo accolgo con convinzione, orgoglio e impegno.
“Lo dico anche per una ragione personale: già nel 2019 la nostra amministrazione fu coinvolta al rilancio della nostra Banda. Ero e resto convinto che una comunità che perde le proprie tradizioni culturali perda anche un pezzo della propria identità. Dopo dodici anni di assenza, riportare la musica bandistica a Montalto significava restituire alla nostra comunità una ricchezza che non poteva andare dispersa.
Oggi, leggendo le parole del presidente, sento che quell’impegno deve continuare. Non basta custodire una tradizione: dobbiamo renderla viva, attrattiva e capace di parlare alle nuove generazioni.
Ricordo una riflessione spesso associata al Maestro Riccardo Muti, grande sostenitore del valore della formazione musicale: le bande rappresentano una straordinaria scuola di musica e di vita. Al di là della formulazione esatta della citazione, il concetto è chiarissimo: la banda è una vera orchestra, una palestra di talento, disciplina, amicizia e senso di appartenenza.
E allora, perché non trasformare questo appello in una nuova opportunità per Montalto di Castro?
La mia proposta è organizzare un FESTIVAL DELLE BANDE MUSICALI, coinvolgendo la nostra Banda, i complessi dei comuni vicini e, perché no, realtà provenienti da altre regioni. Una manifestazione capace di animare le nostre piazze, portare la musica tra la gente e far scoprire ai più giovani quanto possa essere entusiasmante suonare insieme.
Vorrei che fossero protagoniste anche le scuole di Montalto di Castro e Pescia Romana. Invitiamo studenti, insegnanti e famiglie a conoscere gli strumenti, assistere alle prove, partecipare a laboratori musicali e scoprire che entrare in una banda può essere l’inizio di un percorso bellissimo.
E c’è un’altra idea che potrebbe essere utile: costruiamo una mostra fotografica dedicata alla storia della nostra Banda.
Cominciamo subito, tutti insieme, a raccogliere fotografie, documenti, locandine e testimonianze custoditi nelle case dei nostri concittadini. Digitalizziamo le immagini, conserviamole e ristampiamole per realizzare una mostra che racconti le generazioni di musicisti, i maestri, le divise, le feste, le processioni e i momenti che hanno accompagnato la storia di Montalto.
Ogni fotografia potrebbe restituirci un nome, un ricordo, una storia di famiglia. E magari convincere un ragazzo di oggi a prendere in mano uno strumento, seguendo le orme di suo nonno.
Per questo rivolgo un invito al Comune, alla Banda, alle scuole, alle associazioni e a tutti i cittadini: raccogliamo l’appello e trasformiamolo in un progetto condiviso. Io sono pronto a fare la mia parte.
La Banda non appartiene a un’amministrazione, a un presidente o a una generazione. Appartiene a Montalto di Castro.
Facciamo risuonare Montalto. Tutti insieme.
Sergio Caci