Sant’Angelo di Roccalvecce è ormai conosciuta ben oltre i confini della Tuscia per i suoi murales e per l’identità di “Paese delle Fiabe”. Ogni anno visitatori e curiosi arrivano per passeggiare tra le sue strade e fotografare le opere dipinte sulle facciate delle case.
Ma dietro quelle facciate c’è anche un altro paese, quello vero, fatto dei suoi abitanti.
È da questa idea che nasce “Si racconta Sant’Angelo – Oltre i murales”, il progetto ideato da Ginevra Grasso, che sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 11.00, porterà nel bar della piazza di Sant’Angelo le voci e i volti di chi il borgo lo vive davvero.
Nei giorni precedenti all’iniziativa vengono raccolte le testimonianze: uomini e donne che a Sant’Angelo sono nati, cresciuti, rimasti o che ne hanno osservato i cambiamenti nel corso degli anni.
Non si tratterà di ricostruire soltanto la storia ufficiale del paese, ma soprattutto quella più piccola e umana: ricordi d’infanzia, luoghi che hanno cambiato volto, momenti felici, amori, famiglie, partenze, ritorni e quotidianità.
Le testimonianze saranno poi rielaborate in brevi racconti e lette nel corso della giornata, accompagnate dai ritratti dei protagonisti realizzate dalla fotografa ufficiale dell’evento, Eleonora Valeriani.
«I murales li vedono tutti. Io volevo conoscere chi vive dietro quelle finestre – spiega Ginevra Grasso -. L’obiettivo non è raccontare Sant’Angelo soltanto come una destinazione da visitare, ma provare ad ascoltare chi per questo luogo usa una parola molto diversa: casa».
La formula della giornata sarà volutamente semplice e informale. Non un evento con un pubblico costretto a seguire un programma dall’inizio alla fine, ma una piazza in cui fermarsi, ascoltare una storia, incontrare qualcuno, bere qualcosa al bar, o semplicemente continuare la propria visita del borgo ammirando i coloratissimi murales.
Le letture saranno brevi e si alterneranno durante la giornata, proprio per adattarsi al naturale via vai di escursionisti, visitatori e persone che arriveranno autonomamente a Sant’Angelo.
Per i più piccoli non mancherà la proposta: Elisa Chianura di Rime Baciate Dal Sole sarà con noi per presentare e leggere una fiaba inedita per bambini ispirata proprio al borgo di Sant’Angelo.
Il progetto nasce anche da una domanda più ampia: cosa rimane di un piccolo paese quando i visitatori se ne vanno?
Sant’Angelo conta oggi circa cento abitanti. Il turismo ha portato nuova attenzione al borgo e i murales ne hanno trasformato profondamente l’immagine, ma “Oltre i murales” vuole spostare per qualche ora lo sguardo dalle pareti alle persone.
Non per contrapporre le due anime del paese, ma per unirle: l’arte che ha restituito visibilità a Sant’Angelo e la comunità che continua ad abitarlo ogni giorno.
La giornata del 17 ottobre sarà quindi anche il primo passo di un lavoro più ampio. Le voci degli abitanti diventeranno materia narrativa: testimonianze reali rielaborate in forma letteraria per mettere in dialogo le loro esperienze con domande molto contemporanee su amore, memoria, cura, appartenenza e relazioni.
Questa è la prima parte del racconto.
Informazioni
Si racconta Sant’Angelo – Oltre i murales
Sabato 17 ottobre 2026
A partire dalle ore 11.00
Bar Spritz – Piazza Vittorio Emanuele – Sant’Angelo di Roccalvecce
Ingresso libero
Le voci e i volti del paese
Storie, ricordi e testimonianze degli abitanti di Sant’Angelo.

























