Archeoares nel patrimonio culturale di Omnia for Italy

Si chiama Omnia for Italy il nuovo progetto dell’Opera romana pellegrinaggi (Orp), che verrà presentato ufficialmente lunedì 24 maggio alle ore 11.00 nel palazzo Apostolico lateranense, nel corso di una conferenza stampa.

L’obiettivo è proporre una vetrina web, tramite la quale il “pellegrino 2.0”, straniero o italiano, possa scoprire e prenotare diverse esperienze del patrimonio culturale, religioso e artistico dell’Italia cristiana. Omnia for Italy, infatti, nasce dall’esperienza digitale di Omnia Vatican & Rome durante i primi mesi della pandemia e sfrutta appieno le risorse della piattaforma dell’Orp (creata nel 2016 per Roma cristiana).

Il progetto nasce e si sviluppa in collaborazione con altre realtà: Opera laboratori fiorentini, Archeoares, Sistema museo, Narni sotterranea, Centro turistico cooperativo, monastero clarisse eremite di Fara Sabina, Cammini di Leuca.

Sono 12 le regioni italiane coinvolte (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria, Calabria, Puglia), per un totale di 45 città e 26 diocesi. Ben 70 le diverse proposte in programma: dai Cammini di Leuca alla scoperta di Viterbo con il duomo e il palazzo dei Papi; dal complesso monumentale del duomo di Siena alla scoperta di Orvieto. E ancora passeggiate al quartiere dei Gesuiti a Parma, pellegrinaggi nella penisola sorrentina, camminate a Pienza, Cortona, Montepulciano.

Il progetto, nel lungo periodo, intende essere un volano di sviluppo per una grande azione di promozione e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, già oggi visitabili in tutto il Paese. È un prodotto che nasce con lo sguardo verso il futuro”. A spiegarlo è monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, che interverrà alla conferenza stampa di lunedì prossimo.

“Il pacchetto Omnia Vatican & Rome sta andando molto bene sul mercato internazionale – osserva – per gli stranieri che usano molto il web. Quando vengono a Roma, per visitare la città eterna, utilizzano molto la nostra piattaforma, che propone esperienze: biglietti di ingresso nei musei, possibilità di visite guidate, ecc. Abbiamo avuto l’intuizione di allargare questa proposta valida su Roma a tutta la penisola. Inizialmente siamo partiti con il Lazio, relazionandoci con alcune diocesi, ma subito si sono fatte avanti altre realtà interessate”.

Il progetto è “molto ambizioso e impegnativo”, ammette Chiavarini. “Bisogna ricordare al turista straniero, ma anche a quello italiano, che Roma è inserita al centro di una nazione ricca di tante bellezze. La nostra speranza è anche di crescere, perché l’Italia cristiana è molto più grande di quella che presentiamo adesso. Diciamo che si tratta di un primo passo, di un esperimento. Questa è una sfida. L’Opera romana mette a servizio l’esperienza acquisita negli anni e la sua piattaforma che ha grande visibilità, e si propone come vetrina anche per piccoli itinerari di nicchia”.

“Siamo molto felici di collaborare a questa iniziativa – dichiara Francesco Aliperti di Archeoares -. Come società abbiamo aderito con piacere perché crediamo in questo progetto e pensiamo che possa essere anche un ottimo spunto per la ripartenza del turismo nel nostro Paese. Dal canto nostro, inseriremo nel circuito non solo Viterbo con il polo monumentale Colle del duomo, ma anche tutte le strutture da noi gestite: dal palazzo Bonifacio VIII di Anagni al polo del Tesoro di san Jacopo di Pistoia, solo per citarne alcuni. Ringraziamo molto l’Opera romana pellegrinaggi per averci coinvolto”.

Vicariato di Roma

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