Andrea Vianello ha chiuso Capalbio Libri con Ogni parola che sapevo, una storia emozionante

La 14esima edizione, di Capalbio Libri si è conclusa  domenica 9 agosto nella nuova location di piazza della Repubblica, di Borgo Carige a Capalbio, mai chiusura poteva essere migliore.

Il protagonista  della serata è stato il giornalista conduttore Rai Andrea Vianello,  più che una presentazione del suo libro “Ogni parola che sapevo”, è stata una lezione di vita che ha saputo rapire ed emozionare il pubblico  accorso numeroso ad ascoltarlo . Insieme a lui (per sua definizione), un gruppo di amici: la scrittrice Teresa Ciabatti, il giornalista del Corriere della Sera Fabrizio Ronconi, la giornalista di radio Rai Daniela Mecenate. Passi del libro sono stati  letti dalla attrice Irene Grazioli Fabiani.

Tra il pubblico la sua famiglia, la preziosa moglie Francesca, i figli Maria Carolina, Groffredo, Vittoria, tre nomi  che non sono stati facili da tornare a pronunciare. Un libro in cui Andrea Vianello si rivela un grande scrittore, come afferma il giornalista amico Fabrizio Ronconi, in cui narra la sua vicenda di vita  con una mente  lucida e con sottile ironia,  la storia di un ictus, del suo ictus, in cui l’uomo si colloca in  un tempo di vita diverso, un tempo verticale.

Anche se sono venute meno le parole è un libro di rinascita, in cui Vianello ha realizzato anche un suo grande sogno, quello di essere uno scrittore.

“Ogni parola che sapevo”, edito da Mondadori l’autore lo ha  scritto in buona parte   nella sua casa di Pescia Romana,  oltre che a raccontare la buona sanità pubblica  pone in primo piano i valori della famiglia.

Un’esperienza che quelle parole ritrovate hanno saputo ben esporre in un notte d’estate sollecitando ancor più “il piacere di leggere”.

 

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