È stata quindi approvata la mozione, presentata dalla maggioranza e illustrata dalla capogruppo Serena Tini, per il riconoscimento dello stato di Palestina da parte dell’Italia e dell’Europa entro i confini del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, in un quadro di pace e sicurezza accanto allo Stato di Israele. L’atto impegna il Comune a sostenere le iniziative volte a promuovere la prospettiva dei “due popoli, due stati”, a chiedere il cessate il fuoco immediato, a convergere verso la sospensione delle autorizzazioni di vendita di armi a Israele e a sollecitare l’applicazione delle norme di diritto internazionale e umanitario e dei mandati di arresto emessi dalla Corte penale internazionale. “Riconoscere la Palestina come Stato sovrano – ha detto Serena Tini durante il suo intervento- significa dare concretezza alla possibilità di operare per la diplomazia per arginare la condizione di precarietà e di pericolo per la popolazione civile, e permettere al popolo palestinese di organizzarsi e autodeterminarsi. L’Italia non può rimanere inerme di fronte alle notizie e alle immagini che arrivano da Gaza, dove ogni giorno donne, bambini, operatori sanitari, giornalisti e civili tutti vengono privati dei diritti fondamentali e pagano a prezzo della propria vita un conflitto impari e disumano che in molti osservatori internazionali non esitano a definire come una delle campagne genocidarie più cruente della storia moderna. La popolazione palestinese è sottoposta a un’operazione sistematica di annientamento attraverso la fame, con i camion dei beni essenziali bloccati ai valichi come denuncia Amnesty International. A questo si aggiunge la distruzione degli ospedali e del sistema sanitario interamente sotto assedio, con continui bombardamenti e uccisioni del personale, poi sepolto, come successo a Rafah in fosse comuni. Non esprimersi a sostegno di questo principio equivale a rendersi complici di ciò che sta accadendo, degli atti disumani che si consumano nella striscia di Gaza”Nell’ultimo punto all’ordine del giorno la sindaca Alessandra Terrosi ha reso comunicazione al consiglio dell’emissione del decreto numero 6 del 2 agosto 2025 con il quale sono state revocate le deleghe all’assessore Mauro Bellavita (attività produttive, sport, Protezione Civile e Talete). Si legge nel decreto: “Dato atto che la scelta dei componenti della giunta è basata su un vincolo fiduciario che nasce dalla condivisione di propositi, valori e obiettivi. Visto che in data 29/07/2025 il Sindaco veniva a conoscenza a mezzo stampa che l’assessore Bellavita Mauro ha aderito al partito Noi Moderati, partito appartenente alla coalizione di centro destra (…) vista la modalità con cui è stata condotta la suddetta affiliazione, senza cioè alcuna preventiva comunicazione al Sindaco e agli altri componenti della maggioranza e quindi volutamente bypassando le più elementari norme di comportamento che devono essere alla base di un rapporto fiduciario, di rispetto e di leale collaborazione; vista che la suddetta appartenenza risulta totalmente nuova rispetto alla lista civica di centro sinistra nella quale il Sig. Bellavita è stato eletto”, tutto il gruppo di maggioranza stigmatizza tale comportamento e ravvisa “l’insorgenza di problematiche legate all’impossibilità di proseguire serenamente il mandato sia in ordine ai rapporti personali che in ordine a quelli politici, stante la necessità di onorare anche i finanziamenti di varia natura ottenuti in queste annualità”. La decisione di ritirare le deleghe è stata pertanto assunta, pur riconoscendo l’impegno profuso, per garantire il buon funzionamento della giunta e nell’interesse dei cittadini.






















