In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi, il Comitato per il NO di Vetralla sta per chiudere la campagna referendaria ribadendo le ragioni di una scelta che riguarda la qualità della democrazia e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Il referendum chiama i cittadini a confermare o respingere la cosiddetta “riforma NOrdio”, una modifica costituzionale che interviene su sette articoli della Costituzione e introduce profondi cambiamenti nell’assetto della magistratura. Tra le principali novità: la creazione di due Consigli superiori della magistratura, separati per giudici e pubblici ministeri, l’introduzione del sorteggio per la scelta dei componenti e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare.
Secondo il Comitato per il NO, questa riforma presenta diversi profili di criticità.
Innanzitutto, rischia di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali dello Stato di diritto. Il nuovo sistema ridurrebbe la possibilità per i magistrati di eleggere i propri rappresentanti e modificherebbe l’equilibrio tra componenti togati e componenti di nomina politica negli organi di autogoverno.
In secondo luogo, la riforma non affronta i problemi reali della giustizia che pesano sui cittadini: tempi lunghi dei processi, carenza di personale, di risorse e complessità burocratiche. La creazione di nuovi organismi istituzionali rischia anzi di aumentare i costi senza migliorare l’efficienza del sistema.
Il Comitato sottolinea, inoltre, che la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri potrebbe snaturare il ruolo della pubblica accusa, trasformando il pubblico ministero in una parte puramente contrapposta alla difesa e indebolendo la cultura comune della giurisdizione che, oggi, rappresenta una garanzia per gli imputati e per la ricerca della verità.
A queste preoccupazioni si aggiunge il metodo con cui la riforma è stata approvata in Parlamento, senza un’ampia condivisione e con un percorso legislativo considerato troppo rapido per una modifica costituzionale di tale portata, nonché i costi elevati che essa comporta e che ricadrebbero sulle “tasche” dei cittadini.
«L’indipendenza della magistratura non è un privilegio dei magistrati ma una garanzia per tutti i cittadini – afferma Paolo Coppari, coordinatore del Comitato – e cambiare la Costituzione comporterebbe un GROSSO pericolo! Per questo invitiamo tutte le elettrici e gli elettori a informarsi domenica, 15 marzo, in Piazza S. Maria del Soccorso a Cura di Vetralla, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e a partecipare al voto del 22 e 23 marzo prossimi scegliendo il NO».
Il Comitato conclude ringraziando i volontari, le associazioni e tutti i cittadini che hanno partecipato alla campagna referendaria, contribuendo a promuovere un dibattito pubblico su un tema centrale per la democrazia e per la tutela dei diritti.
Comitato per il NO – Vetralla






















