A Ferento la magia di Carmina Burana fa il pienone

Luciano Pasquini

L’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta ha richiamato finalmente un pubblico numeroso a Ferento che ha riempito tutte le gradinate. I Carmina Burana, prima di un’opera musicale, sono uno dei più importanti documenti poetici e musicali del Medioevo, raccolti nel Codex Latinus Monacenis. La partitura di Carl Orff integrata con le musiche e i canti medievali originali; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche con gli strumenti antichi e popolari. coro misto, coro di voci bianche ed orchestra del compositore Carl Orff .Cento persone sul palco tra cantanti, musicisti, solisti hanno reso la serata immemorabile grazie ad una musica di indubbio fascino  prodotta da un ensamble di grandissima levatura.
Una serata che si è rivelata particolarmente gradita quella di venerdi 27 luglio grazie ad un cast qualificato firmato dalla  direzione artistica di Giovanni Cernicchiaro e Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì), accompagnata da giochi di luci e di fuoco spettacolari e da una luna che in questa serata offriva uno spettacolo unico che si ripeterà tra 100 anni. La cantata scenica dal suo nascere nel 1935 di anni ne ha 83 e riesce ad emozionare come se fosse la prima volta.

Intanto l’appuntamento di stasera è con lo Spellbound Contemporary Ballet

TRITTICO IN DANZA
OMAGGIO A ROSSINI

 

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