Sergio Caci: 50 anni del Partito Popolare Europeo una storia che continua

Venerdì 24 aprile celebreremo i 50 anni del Partito Popolare Europeo. Non è solo una ricorrenza, è una storia che continua.
Per me quella storia ha avuto un passaggio concreto nell’esperienza al Comitato delle Regioni a Bruxelles: un luogo dove si impara che amministrare non è mai un gesto solitario, ma un confronto continuo. Con altri sindaci, con altri territori, con un’idea di Europa che non resta astratta ma entra nelle decisioni quotidiane. In quella sede europea ho migliorato il mio modo di essere sindaco. Non per teoria, ma per pratica: ascoltando, osservando, portando a casa strumenti. E restituendoli al mio territorio.
Ricordo quando presentammo Vulci a Bruxelles: fu una scossa. Un aumento significativo di interesse, accessi, attenzione. Segno che quando un territorio entra in una dimensione europea, cambia passo.
E ricordo il Summit dei Paesi del Mediterraneo, a Marsiglia nel 2022 (foto). Lì si percepiva con chiarezza cosa significa essere parte di una comunità più grande: territori diversi, ma legati dalla stessa responsabilità. Non una vetrina, ma un laboratorio. Anche da lì è passato un modo nuovo di guardare al nostro territorio.
E così anche il Festival di Vulci , ripensato sulla scia di esperienze del Nord Europa: non imitazione, ma adattamento intelligente. È questo che fa crescere una comunità.
Il PPE è stato questo per me: un orizzonte, prima ancora che una casa politica. Un luogo dove i principi non restano parole, ma diventano metodo.
Come ci è stato ricordato da Mons. Vincenzo Paglia:
“Bisogna guardare al futuro non con il microscopio della cronaca, ma con il telescopio della storia”.
È con questo spirito che vi invito a partecipare ai 50 anni del Ppe che si svolgeranno a Roma, Salone delle Fontane in via Ciro il Grande 10/12 venerdì prossimo ore 15:00
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