E’ di questi giorni la notizia della sentenza del TAR del Lazio in base alla quale l’Associazione abitanti del Centro Storico di Montefiascone ha ottenuto ragione, dopo aver messo in moto nell’estate del 2024 una diffida nei confronti del Comune per non consentire emissioni sonore all’interno del centro storico con volume superiore al lecito, senza che lo stesso si fosse confrontato con i residenti.
Nell’ambito del calendario di eventi correlati alla Fiera del Vino – che, notoriamente, ha luogo per 15 giorni consecutivi nel mese di agosto – molti di questi prevedevano serate di musica live con il supporto di vari dj locali, con un prolungamento di orario ben oltre la mezzanotte ed in deroga alla vigente normativa in materia di emissioni acustiche, con grave danno al riposo di residenti e turisti, e di conseguenza dei titolari delle strutture ricettive. L’associazione, avendo ascoltato numerose lamentele degli abitanti che non sopportavano l’idea di avere la discoteca in centro così come per anni era stato “tradizionalmente” fatto, ha avanzato ricorso al TAR Lazio (Tribunale Amministrativo regionale) sia per l’accertamento dell’illegittimità dell’ordinanza sindacale del 2 agosto 2024, n. 13, avente per oggetto “La deroga temporanea limiti emissioni sonore” sia per un risarcimento nei confronti di alcuni ricorrenti per i danni causati dall’eccessivo superamento dei limiti acustici.
Tale ricorso, peraltro proposto dal legale che ha rappresentato e sostenuto la diffida di cui sopra, ha avuto un giusto e atteso esito positivo.
Il TAR, nel motivare la sentenza, per ciò che concerne il pagamento dei danni ai ricorrenti, ha rammentato e sottolineato che “la risarcibilità del danno provocato tende ad essere riconosciuta in giurisprudenza ove si riscontri la lesione di un diritto della persona costituzionalmente tutelato, come nel nostro caso (da ultimo, Cass., Sez. II, Ord. N. 29393 del 14/11/2024) e rafforzato dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.
Dopo un primo momento di tensione dei rapporti fra Amministrazione comunale e associazione, tuttavia, poiché entrambe le parti hanno a cuore la valorizzazione, il decoro del Centro storico, nonché la sua vivibilità da parte dei residenti che lo tengono in vita tutto l’anno, il dialogo tra le parti è ripreso in maniera civile e costruttiva tanto che, nell’edizione del 2025 della Fiera del vino, il Comune ha affidato a una società esperta nello svolgimento di eventi pubblici tutta la programmazione relativa alle esibizioni canore. Il cambiamento di rotta ha sicuramente tenuto conto della necessità di adeguare il programma a un nuovo e più attuale modo di proporre forme di divertimento nonché di rispettare le normative nazionali e regionali in materia di svolgimento di spettacoli pubblici.
L’edizione del 2025 infatti ha testimoniato che si può passare una bella serata ascoltando musica senza superare la soglia massima di tollerabilità perché per far rivivere il centro storico non bastano pochi giorni di baldoria come pensano alcuni ma ci vuole tempo, costanza, lavoro e inventiva.
Sicuramente la sentenza n. 0116/2026 del TAR del Lazio costituisce uno spartiacque tra il prima e dopo. D’ora in avanti chiunque negli anni a venire sarà alla guida dell’Amministrazione comunale dovrà tener conto di quanto stabilito dal Tribunale in materia di diritto dei residenti del Centro storico.
L’associazione sarà sempre disponibile al dialogo e alla collaborazione con chiunque ama, rispetta e si spende per il nostro bellissimo paese.
Associazione abitanti del Centro Storico di Montefiascone






















