The Teacher: il film che ci porta tra le rovine della Palestina

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La regista Farah Nabulsi nel film The Teacher indaga il dramma umano di Gaza con una sensibilità e un linguaggio simbolico che evoca le ferite di un popolo.

Il cast: Saleh Bakri, Imogen Poots, Stanley Townsend, Muhammad Abed Elrahman, Paul Herzberg.

Ambientato nella Cisgiordania, dove l’insegnante Basem è diviso tra la resistenza, il legame con l’allievo Adam e una relazione con una militante.
Il film, uscito l’11 dicembre scorso, si apre con una scena che condensa l’intero significato del racconto: un piccolo salotto ricostruito tra i resti di un’abitazione ridotta in polvere. È un’immagine che vale come dichiarazione di identità, una risposta silenziosa alla cancellazione sistematica di ogni spazio domestico. Senza cedimenti, la regista palestinese Farah Nabulsi ci conduce gradualmente nella realtà di una resistenza che nasce da un consumare di anni e anni di ingiustizie e di umiliazioni, portando lo spettatore lentamente a capire la vera portata di quello che sta vedendo.

Il film è ispirato a eventi realmente accaduti. La regista con delicatezza preferisce lasciare al pubblico il tempo di avvicinarsi ai personaggi, di comprenderne le ferite, per poi mostrare ciò che davvero si cela sotto la superficie degli eventi. A questa pellicola va riconosciuto il pregio di una una essenzialità e una misura dell’inquadratura che, senza spreco di parole, consegnai una narrazione costruita sul non detto che fa da cornice a un grido disperato che attesta l’impotenza del popolo palestinese di fronte a questa devastante operazione di disfacimento della propria cultura e coinvolge il paesaggio circostante come in lacrime. Un film di lotta con una fede disperata nel potere delle immagini per una ricerca di giustizia da parte Farah Nabulsi, regista e attivista britannica di origine palestinese. (S.G.)

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