È stata presentata questa mattina la stagione 2023-24 del Teatro Unione di Viterbo: in partenza dal prossimo 22 ottobre dieci spettacoli (uno in più rispetto allo scorso anno) per un cartellone che, per la prima volta, si apre in modo significativo al teatro contemporaneo e indipendente.
Al via da oggi la campagna che consentirà, entro il 10 settembre, solo ai vecchi abbonati di rinnovare l’abbonamento mantenendo invariato il prezzo. Dal 12 settembre, infatti, entreranno in vigore nuove tariffe, con un leggero aumento. Il costo del biglietto singolo, invece, non subirà cambiamenti.
Ad aprire la conferenza stampa la sindaca Chiara Frontini che ha rimarcato “il consolidato meccanismo di programmazione culturale e la sinergia tra amministrazione comunale e ATCL. L’Unione si conferma sempre più uno spazio urbano di aggregazione, un volano che rende l’offerta teatrale di Viterbo competitiva a livello nazionale”.
Con oltre 21 mila spettatori complessivi nella stagione 2022-23, si dice fiducioso anche Luca Fornari, amministratore delegato ATCL: “Ci auspichiamo di rilanciare ulteriormente i risultati raggiunti lo scorso anno. Presentiamo la nuova stagione con un giusto anticipo, segno che abbiamo messo a regime un’ottima collaborazione con l’amministrazione comunale”.
A illustrare il taglio artistico del cartellone sono Alfonso Antoniozzi, assessore alla cultura e all’educazione di Viterbo, e Isabella Di Cola, direttrice artistica ATCL. “Abbiamo scelto di salire un gradino più in alto rispetto all’offerta dello scorso anno, proponendo grandi maestri della regia internazionale e tre mostri sacri del teatro contemporaneo: Glauco Mari con “Variazioni Enigmatiche”, Flavia Mastrella e Antonio Rezza (Leoni d’oro alla carriera alla biennale di Venezia del 2018, ndr) con “Hybris” ed Emma Dante con “Misericordia” – spiega Antoniozzi –. L’obiettivo è sdoganare il palco del Teatro dell’Unione fuori dalle mura cittadine, aprendoci al pubblico che vive a nord di Viterbo”.
Isabella Di Cola punta il riflettore su lacasadargilla, la prima compagnia indipendente ad essere inserita nel cartellone dell’Unione e che andrà in scena il 5 dicembre con “Il Ministero della solitudine”.
Drusilla Foer (il 15 marzo con “Venere nemica”), Daniele Russo e Sergio Rubini (l’8 aprile con “Il caso Jekyll”) sono alcuni tra i big di una stagione che, anche quest’anno, non tralascia i classici (da Euripide a Cechov) e mantiene salda la vocazione al divertimento intelligente, a cominciare da “Che disastro di Peter Pan”, in scena il 22 ottobre.
Per il prossimo autunno tra le novità – ancora in via di definizione – ci sarà un servizio nursery (su richiesta) per permettere alle famiglie con bambini piccoli di godere degli spettacoli con maggiore agio. In cantiere anche piccoli interventi di restyling, come la riquadratura dello spazio scenico finalizzata a recuperare l’altezza propria di 8 metri. “Ci piacerebbe, inoltre, poter restituire all’Unione un’unità cromatica più dignitosa”, spiega Antoniozzi. La direttrice artistica ATCL anticipa, infine, l’intento di promuove proposte ad hoc per sensibilizzare il pubblico dei giovani, puntando a sinergie con le scuole del territorio.
Nella foto, da sinistra: Luca Fornari, Chiara Frontini, Alfonso Antoniozzi e Isabella Di Cola

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