Lasciato il paese di Vetralla ci dirigiamo in direzione Blera, anticamente chiamata Bieda, al primo semaforo che incontriamo lungo la strada, giriamo subito a destra, una strada stretta e ripida fa lo slalom tra vecchi casali e villette di nuova costruzione, siamo in località “Pietrara”, dove termina l’asfalto inizia una strada sterrata, troviamo il “Ranch” di Ernesto Furia. Oltre i cavalli al pascolo, si può godere uno stupendo panorama, dove i colori della primavera tardano ad arrivare, soltanto i biancospini ne rassicurano l’imminente arrivo. Lo sguardo si perde in lontananza verso il mare dove colline azzurrine delimitano la visuale, alle nostre spalle il monte Fogliano.
Ernesto Furia l’ultimo Buttero di Vetralla, ci accoglie, mentre è intento a cuocere salsicce su un fuoco improvvisato, alla maniera dei mandriani, infilzando le salsicce su uno spiedo ricavato da un sottile ramo di olivo, il fumo secondo la direzione del vento ci impedisce di parlare. Con fare esperto Ernesto toglie le salsicce e le appoggia su di una pagnotta aperta in due che si impregna di un saporito aroma, il “panonto” come lo chiamano dalle nostre parti. Mai inizio fu migliore per ornare una narrazione .E’ un piacere sentirlo raccontare di mandrie maremmane, di quando vengono portate al pascolo, o condotte ai recinti, di come il lavoro del Buttero sia scandito dalle stagioni, soprattutto chi ascolta percepisce quel legame antico con il territorio, e coglie in Ernesto quell’anima libera, in cui rivive lo spirito antico della Tuscia, una Tuscia arcaica, semplice, umile, e laboriosa, fatta di sacrifici e mai di lamentele che trova nell’amicizia e nella convivialità al pari degli avi Etruschi, una forza e una vitalità accesa. Ci spostiamo presso il sito del Santuario rurale di Demetra ,proseguendo la strada sterrata che abbiamo abbandonato in pochi minuti siamo in Loc. Macchia delle Valli, a guidarci è Sigfrido Junior Hobel, archeologo e innamorato della Tuscia dove ha deciso di trasferirsi e vivere. E’ l’ideatore del portale “Project Tuscia” nato per contenere attraverso video e testimonianze, i numerosi siti archeologici della Tuscia, raccontando questo territorio attraverso testimonianze storiche, avvalorandone la sua espressionecomplessiva. Il sito del Santuario rurale di Demetra è stato recentemente ben ripulito dalle erbacce, fornito di nuovi cartelli che indicano la direzione. Percorrendo una breve via cava al termine ci appaiono davanti enormi monoliti in pietra, massi ieratici lanciati dai primordiali vulcani che hanno plasmato il territorio della Tuscia rendendolo unico, il sito fu usato per l’estrazione del peperino, infatti ne sono ben visibili i laceri. Si percepisce che il luogo trattiene ancora una magica energia magari quella che spinse le popolazioni etrusco-romane a connotarlo come luogo di culto a Demetra divinità della religione greca, figlia di Crono e Rea che governava la natura e i raccolti.
Per accedere al “Tempietto” bisogna girare intorno a queste imponenti rocce e infilarsi in un piccolo cunicolo che costringe il visitatore ad inchinarsi, quasi in segno di subordinazione verso la Dea. Costruito in piccoli blocchi di peperino con un tetto a doppio spiovente è illuminato dalla luce che filtra attraverso le fenditure della roccia ricreando una magica atmosfera. All’interno della cella sono stati rinvenuti in buono stato di conservazione, una statuetta di terracotta della dea di gusto ellenistico e una piccola testa riferibile a un simulacro di Proserpina e perfino vasellame con i resti delle ultime offerte. E’ stato possibile recuperare i reperti grazie al pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri su attività di scavo clandestine.
Oggi questo meraviglioso sito si può visitare con una ricostruzione fedele della cella, frutto del materiale ritrovato presso il Museo Archeologico Nazionale di Viterbo di Rocca Albornoz.
Il nostro viaggio finisce qui. Ma per tutti coloro che vorranno percorrerlo,all’interno del programma Tuscia in Fiore La Carovana Narrante accompagnata da Emiliano Macchioni il 10 Aprile prossimo guiderà tutti gli interessati nei luoghi descritti, ci si potrà prenotare contattando il numero tel. 346 3622680.



























