VisiTuscia, si punta sul turismo enogastronomico

cibo

Visituscia giunge alla sua ottava edizione: dal 23 al 26 ottobre Viterbo ospita l’annuale Borsa del Turismo Viterbese che quest’anno si caratterizza per l’enogastronomia nell’ambito di Expo.

Un momento importante quello di sabato 24 Ottobre dalle 9,30, giorno del workshop presso l’Hotel Salus Terme, quando si incontreranno domanda internazionale e offerta dei prodotti della Tuscia, che rappresentano un’eccellenza in Italia per quantità e qualità.

“Questa 8^ edizione di Visituscia si distingue dalle precedenti per la concomitanza dell’Expo di Milano, rappresentando un’occasione straordinaria per mettere  in mostra a livello internazionale tutti i prodotti del nostro territorio a cominciare da quello enogastronomico. Un progetto, di cui è partner la Camera di Commercio di Viterbo,  portato avanti da sette anni con risultati che ci confortano per la promozione e lo sviluppo del nostro territorio. Molte aziende che saranno presenti fanno parte del marchio Tuscia Viterbese, per cui è importante promuovere l’iniziativa di rete

nell’ambito dell’accoglienza turistica. I risultati ci sono e stanno arrivando; queste sono le giornate conclusive ma dietro c’è tutto il lavoro di un anno.” ha dichiarato Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio di Viterbo.

Dati alla mano, in otto anni di VisiTuscia sono stati creati più di 20 mila contatti tra le imprese partecipanti, il 30% dei quali ha prodotto contratti come dimostrano gli inserimenti della destinazione “Tuscia” in molti cataloghi.  In soli sei anni, nel corso della manifestazione, sono stati effettuati 12 Tour Post Workshop per la conoscenza del territorio in diverse aree (Maremma, Lago di Bolsena, Monti Cimini, Viterbo e dintorni e nella Teverina) con una media di due all’anno, senza contare quelli extra-manifestazione.

Proprio il turismo enogastronomico, dove il turista cerca qualità ed è molto esigente, è l’unico settore che in Italia sta dando risultati positivi rispetto ad altri  che stanno perdendo quote di mercato, basti pensare che soltanto il settore vitivinicolo ha portato in Italia ben 5 milioni di arrivi.

A spiegare la manifestazione presentata in conferenza stampa Vincenzo Peparello, presidente della Cat Confesercenti “Non ci sarà solo il buyer tradizionale, ma anche buyers che incontreranno i nostri produttori del vino, dell’olio.  31 i buyer accreditati di cui 10 provenienti dall’estero, incontreranno un centinaio di seller italiani, in rappresentanza di oltre 120 aziende le cui linee di prodotto sono quelle espressamente richieste dalla domanda. Il mercato estero è rappresentato quest’anno da operatori provenienti da: Lettonia Polonia, Regno Unito, Romania e Russia; per l’industria dell’agroalimentare, oltre che dall’Italia anche da Albania, Germania, Iran, Moldavia, Regno Unito, Romania, che hanno mostrato particolari interessi per i prodotti della Tuscia”.

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