Il vate e lo sbirro: riflessioni sull’indagine segreta del commissario Giuseppe Dosi

Venerdì 18 maggio alle ore 18.00 presso il Caffè Letterario di Viterbo in via Garbini,56 l’Associazione Mariano Romiti organizza un incontro dedicato a quanti si battono per la sicurezza, la legalità, la giustizia e la democrazia: Spunti di riflessione tratti dal libro. “Il Vate e lo sbirro”” introduce Elena Cacciatore vice presidente dell’Associazione Mariano Romiti.
Intervengono: Nicolò D’Angelo prefetto di Viterbo, giò questore di Roma, Claudio Canonici, professore di Storia della Chiesa, Lorenzo Suraci Questore di Viterbo, Ennio Di Francesco, già ufficiale dei Carabinieri e Commissario di Polizia.

Il Vate e lo sbirro, autore Ennio di Francesco (editore Marco SOLFANELLI, costo e 12,00).
Il 13 agosto del 1922 Gabriele d’Annunzio cadde dal balcone nella sua villa di Cargnacco a Gardone. Avrebbe dovuto incontrare riservatamente in Toscana due giorni dopo Benito Mussolini e Francesco Saverio Nitti.
Fu una caduta accidentale o un complotto?
Il commissario Dosi alias Karol Kradokwill indagò segretamente e ventiquattro giorni dopo la presentazione del suo rapporto ci fu la marcia su Roma. Forse se non fosse accaduto questo incidente al poeta la storia dell’Italia moderna avrebbe avuto un altro percorso?

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI