Unitus, Mattia Marcucci e Chiara Bonome svelano i segreti della web serie La Festa Triste

Rossella Cravero

“Se vuoi proporre una tua idea a un produttore, oggi lo puoi fare solo attraverso le immagini. Questa è la prima regola che dovete imparare per il vostro futuro”. A fare lezione all’Università della Tuscia, per una mattina sono stati Mattia Marcucci, 28enne attore teatrale da poco premiato al Tuscany web fest di Lucca per la sua serie La festa triste (miglior web serie italiana), Caterina de Medici e Chiara Bonome. Gli attori sono riusciti a contagiare gli studenti del corso magistrale durante la lezione di Scrittura, Storytelling e Produzione Multimediale del professor Giacomo Nencioni, nel dipartimento Disucom diretto dal professor Giovanni Fiorentino.

“Per La Festa Triste abbiamo girato la puntata pilota in dieci giorni, ognuno di noi ha messo qualcosa, riuscendo quasi ad azzerare i costi. Abbiamo lavorato notte e giorno, anche con persone che avevano la febbre, ma non ci siamo mai fermati”. Un’idea geniale e rivoluzionaria nata dalla voglia di portare nuovi spettatori a teatro. La straordinaria intuizione di questi giovanissimi è stata quella di mixare linguaggi diversi, da quello del cinema a quello del videogioco, passando per la mimica teatrale. Lo spettatore guarda la serie, sceglie il proprio percorso come in un video gioco e alla fine se vuole scoprire come la storia andrà a finire dovrà scegliere di varcare la soglia del teatro, a Roma, dove tutta la compagnia Trame porterà a compimento l’avventura iniziata sul web .

Marcucci e Bonome hanno risposto alle curiosità degli studenti, svelato segreti e trucchi del mestiere. Un primo incontro per scaldare i motori in vista del coinvolgimento degli studenti della magistrale nel nuovo progetto Unitus. Obiettivo: promuovere e aiutare il territorio a crescere attraverso i nuovi canali di comunicazione. Nello specifico, tramite una web – series ambientata nella Tuscia. Una mini – fiction destinata alla rete caratterizzata da finali aperti e da una forte interattività in cui lo spettatore decide, per mezzo di un semplice clic, l’evoluzione della storia.

Dall’aula magna di Santa Maria in Gradi, dove dagli scaffali di una biblioteca riemerge una pergamena, al Sacro bosco di Bomarzo e Civita di Bagnoregio. Dal borgo di Tuscania agli anfratti più nascosti della Tuscia con una guida d’eccezione: la bella Galiana. Una sorta di caccia al tesoro per scoprire i luoghi storici più affascinanti del viterbese attraverso il suo patrimonio culturale, le sue storie, i suoi misteri.

 

“La paternità dell’iniziativa va condivisa con tutta l’associazione Universo Giovani che da anni lavora, instancabilmente, all’intero dell’Ateneo – precisa Marcucci – a raccoglierla, il DISUCOM – Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo – guidato dal Professor Giovanni Fiorentino, e il Professor Giacomo Nencioni, docente di Scrittura, Storytelling e Produzione Multimediale, che ospiterà il progetto dal mese di Novembre all’interno del suo corso nell’orbita della neonata laurea magistrale in Informazione Digitale.

“Gli studenti saranno coinvolti attivamente nell’ideazione nella scrittura di una web series – dice Nencioni – Un’esperienza che unisce formazione, marketing territoriale e creatività e che coinvolge le diverse del dipartimento: dalla valorizzazione del patrimonio artistico e dei beni culturali, alle competenze umanistiche e scrittura per la produzione audiovisiva. Grazie a Mattia, Chiara e Caterina, esempi brillanti di creatività. Grazie al Dipartimento ed al rettore che hanno sposato la causa”.

 

 

 

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