Presentazione di Eccellenze: un confronto tra ricerca Unitus e imprese della Tuscia

di Nicole Chiassarini

Questa mattina, 25 novembre, presso l’aula “Roberto Paolini” dell’Azienda Agraria Didattico – Sperimentale dell’Università degli Studi della Tuscia, si è tenuto il quarto incontro dell’iniziativa “Presentazione di Eccellenze” per il ciclo di incontri con gli Atenei del Lazio firmatarie dell’Accordo Quadro. L’incontro, avviato da Unindustria, ha il fine di divulgare e far conoscere alle nostre aziende le più avanzate tecnologie sviluppate dalle Università del Lazio che progettano, innovano e qualificano il nostro territorio.

L’incontro è iniziato con i saluti del rettore Stefano Ubertini e del Presidente di Unindustria Filippo Tortoriello, i quali hanno dato il via ai lavori presentando i relatori della mattina. “Grazie per questa giornata – ha iniziato il rettore Ubertini – nella quale vogliamo far incontrare l’Università con la ricerca e le imprese, per valorizzare le eccellenze proposte dalla regione Lazio. Lo scopo di questo evento è anche quello di cercare partner per lo sviluppo territoriale, ma anche nazionale. La nostra Università si è sviluppata molto nel mondo dell’agraria, nel corso degli anni abbiamo dato via anche ad altre specializzazioni da parte delle scienze biologiche, dell’economia circolare, dell’ingegneria; nel mondo dell’energia che si legano all’agraria, allo sviluppo sostenibile e alle energie pulite”. Con lo scopo di rendere stabile e continuativo il rapporto collaborativo tra imprese e Università, l’incontro ha l’obiettivo di potenziare il trasferimento tecnologico organizzando scambi di conoscenze per l’incontro tra le offerte tecnologiche dell’Università e le opportunità di innovazione delle imprese nato con sette Università e dalla forte determinazione e sostegno data dall’Ateneo.

“L’ospitalità oggi è la dimostrazione concreta del percorso che ci vede insieme. Un percorso che ha visto tanta volontà da parte dei rettori e di Unindustria – ha spiegato il Presidente di Unindustria Tortoriello. Questo è il quarto incontro che noi facciamo per farci conoscere alle nostre imprese e metterle nella condizione di internazionalizzarsi. Abbiamo anche messo in piedi stimoli per la loro crescita attraverso il Digital Innovation Hub, un punto di raccordo tra Università e imprese, per fare in modo che queste ultime vengano seguite al meglio durante tutto il percorso di crescita. La determinazione ha avuto la meglio”. È così che l’Unitus continua ad essere una realtà molto vicina alle imprese della Tuscia, creando reti di relazioni per scoprire realtà che non sempre si riesce a conoscere a fondo. Un lavoro di squadra in sinergia che paga, capace di creare anche un forte rapporto di amicizia istituzionale.

Dopo i saluti, gli interventi iniziati con la presentazione del prof. Alessandro Ruggieri, il quale ha introdotto i presenti ad alcuni importanti aspetti sull’economia circolare. Un tema a lui caro che vede un percorso capace di creare una sinergia tra lo sviluppo economico e la tutela ambientale. La grande sfida del presente, come la rivoluzione digitale, la conservazione di risorse naturali e la gestione di equilibri sociali in un approccio che considera tutte le fasi del ciclo produttivo e scambi trasversali su tutti i settori produttivi in una sorta di ciclo continuo. “C’è la volontà, l’esperienza e l’umiltà di ascoltare per conoscere le esigenze delle aziende e migliorare il nostro lavoro – ha concluso Ruggieri”. L’evento è proseguito con gli interventi del prof. Nicola Lacetera che ha spiegato il SAFE-Med, ossia la sostenibilità dei sistemi agrari e forestali in ambiente mediterraneo in un contesto di cambiamento globale attraverso l’individuazione di filiere principali nell’ambito agrario—forestale, sulle quali aumentare il livello di interazione bidirezionale; del prof. Giuseppe Calabrò che ha parlato delle sinergie tra ricerca e impresa per le energie del futuro. In particolare la produzione di energie rinnovabili attraverso la tecnologia a idrogeno e la fusione nucleare sicura, pulita e illimitata spiegando di progetti come BePositive, Hermes e DTT; del prof. Raffaele Saladino con esempi di declinazioni dell’economia circolare, la cosiddetta chimica verde, che rappresenta aspetti di chimica orientati a sviluppare processi sostenibili dal punto di vista economico e ambientale, concentrandosi in particolare sugli usi della lignina nei settori della cosmeceutica, bioplastica, bioinchiostri e biosensori. Infine l’intervento del Presidente del Gruppo Tecnico Specializzazione Intelligente e Innovazione Aperta Unindustria, Fausto Bianchi che ha fornito dati sulle realtà delle aziende, spiegando al meglio gli obiettivi per garantire lo sviluppo del business e per facilitare un dialogo tra ricerca e aziende. L’interessante evento si è concluso con la visita di eccellenza presso il Centro Grandi Attrezzature Unitus e con un incontro con i ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia.

Il mercato è ancora pieno di incertezze, ma le eccellenze all’interno delle Università saranno sicuramente capaci di favorire lo sviluppo economico e i loro imprenditore cominciano già a farsi strada nel campo dell’Innovation Manager. Ora lo scopo è di continuare la collaborazione e di arrivare alle insicurezze di chi, ancora, deve capire che all’interno dell’Ateneo della Tuscia può trovare un percorso ben definito.

 

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