Una borsa di studio per ricordare l’archeologo Sebastiano Tusa

Una Borsa di Studio in memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa, infaticabile protagonista della tutela del Patrimonio Culturale, già Soprintendente del Mare della Regione Sicilia e poi Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, tragicamente scomparso il 10 marzo 2019 nell’incidente aereo del volo Ethiopian Airlines 302, mentre era in viaggio per partecipare ad una conferenza internazionale dell’UNESCO”, a dichiararlo è Marcello Cevoli, Presidente del Centro per gli Studi Criminologici. 

A promuoverla è l’Ente di formazione Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo, che in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale Archeomafie propone il Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale, giunto alla sesta edizione, di cui proprio l’archeologo Sebastiano Tusa fu tra i primi docenti.

Della Commissione per l’assegnazione della borsa di studio farà parte anche Valeria Li Vigni, vedova di Sebastiano Tusa, che gli è succeduta alla guida della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia.

Una  borsa di studio che va ad aggiungersi a quelle già erogate ogni anno dal Centro per gli Studi Criminologici in memoria di altri due straordinari paladini della tutela: l’archeologo Fabio Maniscalco, in prima linea nella difesa del Patrimonio Culturale nelle aree di guerra, ed il generale Roberto Conforti, protagonista di eccezionali recuperi di beni culturali trafugati, alla guida del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.

Le domande di partecipazione per la Borsa di Studio “Sebastiano Tusa” vanno presentate entro l’8 marzo 2020.

Per informazioni: www.criminologi.com

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