Umbria Jazz Winter 2025/2026 Orvieto

manifesto ufficiale è di Sara Cimarosti

Con i suoi cinque giorni (30 dicembre – 3 gennaio) di musica in uno dei centri storici più belli dell’Umbria, Orvieto si pone ancora una volta, la trentaduesima, come il cuore del turismo culturale italiano in inverno.

Umbria Jazz Winter torna nella Città della Rupe per le vacanze di fine anno con il consueto mix di musica, accoglienza, enogastronomia, arte, qualità della vita. Sono questi gli elementi su cui si fonda il successo di una manifestazione che si è ritagliata un ruolo primario nel panorama dei grandi festival europei.

Il cartellone di questa edizione parla di oltre 80 eventi, 5 palchi, 23 band, circa 150 musicisti, ma soprattutto un programma di pregio ed eterogeneo per andare incontro ai gusti più diversi. Nei cinque giorni del Festival ci saranno circa 120 ore di musica, con il filo conduttore del jazz, da quello tradizionale riproposto con rigore filologico a quello contemporaneo, dalle nuove leve alle star più amate dal pubblico. Non solo jazz per amatori, comunque, perché Umbria Jazz non disdegna i generi più popolari, dal country e rock ‘n’ roll alla street band e al gospel. Umbria Jazz Winter lega insieme il clima festaiolo del Capodanno, il jazz d’autore, la spiritualità della musica religiosa nera perché è nello stesso tempo un appuntamento per musicofili e per turisti curiosi.

La formula del Festival prevede eventi senza soluzione di continuità da mezzogiorno a tarda notte con band e artisti che sono in pratica tutti (o quasi) residenti, in modo che si possa ogni giorno tracciare il proprio itinerario preferito.

Le tappe di questo percorso vanno dal Teatro Mancinelli al Museo Emilio Greco, passando per la Sala dei 400 e la Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo e il Palazzo dei Sette. Jazz lunch e jazz dinner nella Sala Expo per coniugare musica e cucina, mentre il Palazzo dei Sette funziona come bistrot. Una location del tutto particolare, suggestiva e informale, è quella delle vie del centro storico percorse dalla marching band. Seguire il filo della musica significa dunque immergersi negli scenari dell’acropoli orvietana, frutto della stratificazione di ere storiche e di culture e tradizioni: in fondo sta qui il senso più autentico della formula di Umbria Jazz e la ragione, assieme alla qualità artistica, del suo successo negli anni.

Umbria Jazz | In programma

Il manifesto ufficiale è di Sara Cimarosti.

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