Tutto esaurito per “Accordiamo la Storia” dell’Orchestralunata a Palazzo Doria Pamphilj

Si è conclusa con un tutto esaurito la tre giorni di musica a palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino durante i quali i tanti giovani stralunati hanno condiviso con i loro insegnanti e altri musicisti della Tuscia la storia di questa terra cimina.

L’Orchestralunata in versione extra large, per l’occasione incrementata dagli archi diretti dal Maestro Giuseppe Maria Cecchini, ha riarrangiato e suonato le antiche melodie dei canti di raccolta delle nocciole fatti rivivere grazie alla ricerca del maestro Laura Ammannato nel suo libro “Fiore de Nocchie”.

L’intento del progetto era quello di far rivivere e convivere sonorità attuali e canzoni popolari degli anni passati, avendo come filo conduttore la Tuscia. Oltre ai brani dalla raccolta “Fiore di Nocchie”, l’Orchestralunata ha eseguito i suoi ‘classici’ come “La marcia del gallo che non canta più”, e nuovi brani scritti dal maestro Maurizio Gregori. Non sono mancate le sorprese come “Mozzica Gane” dei Ramiccia cantata da Sandokan in versione SinfoStralunata che ha particolarmente divertito la platea.

Le sonorità, l’atmosfera, i giovani talenti e la bella giornata di sole hanno dato l’opportunità alle tante persone di conoscere lo splendido Palazzo Doria Pamphilj e di tornare a rivivere la bellezza della cultura e la spensieratezza di qualche tempo fa.

Il grande successo dell’evento ha visto la partecipazione delle amministrazioni dei paesi interessati e della Regione Lazio promotore dell’evento inserito nell’ambito del programma Itinerario Giovani.

Il direttore Maurizio Gregori ha concluso ringraziando tutti con la speranza che ci siano tante altre occasioni di ascoltare queste vecchie canzoni contaminate da nuove sonorità che hanno realmente Accordato la Storia di questa bella Tuscia.

 

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI