Tredici mesi di giunta Arena. Sindaco e Assessori spiegano risultati e progetti

A tredici mesi esatti dall’insediamento a palazzo dei Priori (27 giugno 2018) Giovanni Arena convoca i giornalisti per presentare il bilancio comunale. Più precisamente, quanto ha realizzato con il contributo dei suoi assessori (sono tutti presenti, perfino il vice sindaco Enrico Maria Contardo, in viva voce telefonica), in poco più di un anno. “Abbiamo trovato una casa in disordine e abbiamo provato a darle una sgrossata”, esordisce il primo cittadino, che subito dopo passa la parola ai componenti della propria squadra. Ognuno, ovviamente, fa parlare le carte sull’attività svolta: elenchi lunghissimi, fin troppo puntuali e minuziosi: si va dal recupero del complesso storico del palazzo di Donna Olimpia Maidalchini, a ridosso di Porta San Pietro alla protezione del marchio del Pangiallo viterbese, passando per il ripristino delle giostre a Prato Giardino e all’Estate Viterbese, con inevitabile e giusto riferimento della Macchina di Santa Rosa. C’è un “tesoretto” di undici milioni di euro da spendere per realizzare quanto la Giunta ha in agenda. Garantisce Arena: “Cercheremo di utilizzare questi soldi al meglio. Ci giochiamo tutto tra la fine di quest’anno e tutto il 2020”. Dunque, tempi definiti. Trattandosi di un bilancio consuntivo vengono elencate tutte le cose fatte, ma le relazioni degli assessori sforano, inevitabilmente, anche su quelle da fare. Aggiunge il primo cittadino: “Siamo determinati, ma pure consapevoli del lavoro che ci attende. Comunque gli assessori dovranno settimanalmente presentare un consuntivo sullo stato dell’arte”. Intanto si sottolinea come siano stati avviati, e alcuni portati a termine, interventi sulla cinta muraria, sul rifacimento delle strade, sul recupero della chiesa di Sant’Orsola, sul futuro riutilizzo del ridotto del teatro Unione, sulla gigantesca rotatoria presso il cimitero di San Lazzaro (costo 5 milioni). E poi gli stanziamenti per le scuole (300.000 euro), i maggiori fondi per il sociale, i 36.000 euro destinati all’installazione di telecamere di sorveglianza in prossimità delle scuole, la disponibilità dell’Unione anche ad associazioni culturali locali, la stessa apertura del teatro alle visite turistiche, la prossima inaugurazione del museo di Sebastiano del Piombo sotto i portici comunali, l’arruolamento di nuovo personale, un bando pubblico per creare un archivio del patrimonio cittadino, il censimento degli appartamenti e dei locali comunali sfitti, con relativo recupero delle pendenze nei confronti dei privati. Gli undici milioni – aggiunti ai 236.000 euro provenienti dall’imposta di soggiorno – che si trovano nelle casse di palazzo dei Priori costituiscono un bel gruzzolo da spendere, ma potrebbero non essere sufficienti per centrare i tanti, alcuni ambiziosi, obiettivi immaginati dalla Giunta Arena.

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