Causa maltempo, l’appuntamento con la 24ma edizione della Calza della Befana più lunga del Mondo previsto per lunedì 5 gennaio, causa maltempo slitta a sabato 10 gennaio.
Resta invariato il programma: alle ore 15.45 la partenza da piazza San Sisto a Porta Romana. L’iniziativa, promossa e organizzata dal centro sociale Pilastro insieme ad ADMO, AVIS, 500 Tuscia Club di Viterbo, Parrocchia Sacro Cuore, con il patrocinio e il contributo del Comune di Viterbo – assessorato politiche sociali e cultura, realizzata con il supporto e la collaborazione delle associazioni ACLI, ANTEAS, AIDO, Confartigianato Imprese di Viterbo, comitato festeggiamenti Pilastro e Todis discount , è stata presentata il 2 gennaio mattina a Palazzo dei Priori.
La calza è lunga 52 metri sarà trasportata da circa cento Befane e 15 Fiat 500 storiche. Insieme alla calza sfileranno la Banda Città di Viterbo Musichiamo, le Majorette di Grotte Santo Stefano e il gruppo dei Musici e Sbandieratori dell’associazione culturale Pilastro.
La Calza proseguirà lungo via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino, via Signorelli, viale B. Buozzi. L’arrivo è come di consueto davanti la chiesa del Sacro Cuore al quartiere Pilastro. Qui usciranno i Re Magi che raggiungeranno piazza San Faustino per unirsi al presepe vivente. Sul sagrato della parrocchia del Sacro Cuore verranno distribuite le calze della Befana ai bambini presenti.
La manifestazione è ormai nota anche peril suo fine solidale: quest’anno il ricavato verrà devoluto a favore dell’asd Sorrisi che nuotano Eta Beta. Le calze potranno essere acquistate lo stesso giorno dell’evento, ma anche sabato 3 e domenica 4 gennaio a piazza del Plebiscito.
I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati questa mattina a Palazzo dei Priori, alla presenza della sindaca Chiara Frontini e dell’assessore alle politiche sociali e all’educazione Rosanna Giliberto, dal presidente del centro sociale Pilastro Luciano Barozzi, da tutti i rappresentanti del comitato organizzatore – Paola Massarelli, consigliera regionale Fondazione Admo Lazio, Luigi Ottavio Mechelli, vice presidente vicario Avis comunale, Mara Piergentili, presidente 500 Tuscia Club Viterbo, Don Flavio Valeri, parrocchia Sacro Cuore. A portare un breve saluto anche alcuni degli altri rappresentanti delle realtà che collaborano e sostengono l’iniziativa: Cecilia Puggelli, presidente Anteas, Monia Paolini, presidente Aido e Andrea De Simone, direttore di Confartigianato Imprese Viterbo. Presente anche il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti che si è soffermato sugli aspetti legati ai provvedimenti inerenti il traffico.
Al termine della conferenza stampa la poetessa dialettale Loretta Bacci ha declamato due poesie: una propria dedicata alla Befana e un’altra dedicata alla Calza più lunga del mondo, scritta da da Rosanna de Marchi, poetessa, viterbese molto amata, riferimento del centro sociale Pilastro e della Calza del 5 gennaio. La banda Musichiamo Viterbo, in chiusura di incontro ha intonato l’inno dedicato alla Calza, composto dal compianto maestro Pierluigi De Santis e riarrangiato dal maestro Vincenzo Mercurio.
Nota di servizio: c’è ancora tempo per partecipare alla Calza più lunga del mondo come “befana”: chi volesse iscriversi può contattare i numeri 0761 324148 – 340 5723916 o scrivere alla mail barozzil@alice.it .
LA BEFANA 115
Nella stessa mattinata a seguire è stata pure presentata La Befana 115 in programma come consuetudine il 6 gennaio, alla conferenza sono intervenuti Roberto Capoccioni presidente associazione La Rosa, Francesco Marchi ispettore antincendio del comando provinciale dei vigili del fuoco di Viterbo, la sindaca Chiara Frontini, l’assessore Katia Scardozzi, Antonio Pascucci presidente dell’ Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, Mauro Vinciotti comandante della polizia locale.Una due giorni di iniziative, con l’evento clou della discesa della Befana che si svolgerà nella consueta piazza della Rocca, annunciata per le ore 15.30.
Foto edizione 2025 di Chiara Periboni

























