Teatro Faul e Teatro popolare di Tarquinia al Festival degli atti unici a Tolfa

di Cristiana Vallarino

Due filodrammatiche della Tuscia partecipano alla quattro giorni di full immersion teatrale, a Tolfa, da stasera fino a domenica 10 novembre al Claudio che ospita il Festival degli atti unici. Sono il Teatro Faul e il Teatro popolare di Tarquinia.
Si tratta della quarta edizione di una manifestazione curata da “Il Barsolo” ed ideata da Simona De Paolis anche per ricordare un attore della compagnia locale, prematuramente scomparso, Antonio Orchi, le cui figlie Silvia e Vittoria ancora recitano nella filodrammatica. Ed è proprio ad Antonio Orchi che è intitolato il premio assegnato alla fine della manifestazione che ha il patrocinio istituzionale del Comune collinare, la collaborazione della Fita Lazio e come unici sponsor i ristoranti tolfetani Da Buzzico e La Caballera.

“Il Festival nacque un po’ in sordina – spiega la sua ideatrice Simona De Paolis pure direttrice del teatro – crescendo anno dopo anno. Per l’edizione 2019 abbiamo 10 compagnie partecipanti, perlopiù da Civitavecchia ma non mancano altre dal viterbese o Terracina. A votare sarà la giuria popolare, composta dagli spettatori paganti (biglietto 5 euro) che sceglierà il miglior atto unico, la miglior regia, i migliori attori protagonisti. Ci sarà poi il premio della critica”. In palio 300 euro e targhe.

L’appuntamento è tutte le quattro sere alle 21, tranne la domenica che si inizia alle 18.

A succedersi sul palco saranno le pieces, alcune originali altre adattamenti da autori noti, di gruppi amatoriali del Lazio. Eccole: “Il malato immaginario” tratto da Moliere, diretto da Marco Fiorani della compagnia “Piccolo Palcoscenico”; “In-contro storie di passioni” di Daniela Sisti della Compagnia “Il Serapeo”; “Au telefone” da Andrè De Lord, regia Marco Restante, compagnia “Quint&ssenza”; “Cecè” di Pirandello, dirige Cristina Valeri, Compagnia “Stanza 236; ”La città degli acrobati”, spettacolo circernse regia di Pina Luongo, compagnia “Teatro Faul”; “La pazzia conseguenza dell’equivoco” ispirata a “Il Medico de’ pazzi” di Scarpetta, , regia Annibale Izzo; “Corto napoletano”, tratto da due atti di Eduardo De Filippo, regia di Claudio Blancato, compagnia “Teatro popolare di Tarquinia”; “Suite 719” di Neil Simon, diretto da Roberto Percoco, “Compagnia Piccolo teatro di Terracina”; “Lui torna sempre” di Andrea Franco che è pure regista con Monica Falconi, Compagnia “Mercanti di Stelle”; “Il fotografo di Hitler”, di Antonio Tricamo, anche regista, Compagnia “il Gabbiano”.

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