A Tarquinia torna la festa patronale di San Martino

Festa patronale a Tarquinia in onore di San Martino Vescovo il prossimo 13 novembre. Torna anche quest’anno, dopo lo straordinario successo degli anni passati, la festa patronale in onore di San Martino Vescovo. Grazie all’impulso del comitato di quartiere e all’interessamento della parrocchia dei Santi Margherita e Martino nella persona di Mons. Rinaldo Copponi i tarquiniesi potranno riassaporare il sapore di una festa che è rimasta sempre nei cuori di giovani ed anziani.

L’appuntamento è per domenica 13 in piazza San Martino. Quest’anno a causa della concomitanza con la chiusura del Giubileo della Misericordia a Civitavecchia e l’arrivo del Cardinale Lorenzo Baldisseri, il programma non seguirà lo stesso format delle precedenti edizioni. Il Vescovo infatti ha, all’ultimo secondo, vietato le celebrazioni eucaristiche pomeridiane, per cui gli organizzatori hanno dovuto rivedere il programma. La parte religiosa sarà tutta spostata al mattino mentre quella più ludica e tradizionale al pomeriggio. Si parte sin dalle prime ore della mattina (ore 10.00) con una messa nella chiesa più antica di Tarquinia, al cui termine avrà inizio la Processione in cui verrà portata a spalla da otto giovani la statua in gesso del Santo, attraverso un percorso che toccherà tutte le vie, alcune inedite, dell’antico “Terziere di Poggio”. Il tutto allietato dalle note della Banda G. Setaccioli.

Nel pomeriggio via ai giochi. A partire dalle 14 sarà la volta di una gimkana in bici organizzata dalla Polisportiva Tarquinia, sezione ciclismo. A seguire il tiro alla fune ed il gioco delle pignatte nel quale si potranno vincere sostanziosi premi. Intorno alle 17,30 inizierà l’albero della cuccagna che metterà a disposizione ricchi premi e che sarà accompagnato da una distribuzione di caldarroste e di vino. “La bellezza della festa in onore di San Martino sta nella genuinità e nelle semplicità con la quale vengono realizzate tutte le varie attività – spiegano dal comitato organizzatore – una festa popolare a tutti gli effetti in grado di calamitare l’attenzione di un’intera città”.

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