Tajani all’Unitus: “L’Europa deve investire sui giovani, sulle piccole e medie imprese e sull’innovazione”

Diego Galli

Puntare sulle piccole e medie imprese, dare maggiore spazio ai giovani e garantire un miglior supporto per i progetti europei. L’idea di Europa presentata questa mattina dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia non ha mancato di affascinare tutti i presenti.
Le dichiarazioni del massimo rappresentate del governo europeo sono avvenute in occasione dell’incontro “Europa Cittadini e Imprese”, organizzato dall’Unitus e presentato dal Rettore Alessandro Ruggieri e dal presidente del corso magistrale “Amministrazione Finanza e Controllo” del DEIM, Prof. Giuseppe Garofalo.
In questa sede, davanti a un’aula gremita di giovani studenti della Tuscia, rappresentanti della politica locale e nazionale e molti cittadini, si è definito un progetto per il futuro di tutta l’Europa.
“Sto dedicando il mio mandato da presidente al tentativo di accorciare le distanze tra persone e istituzioni. Bisognare fare in modo che il Parlamento Europeo faccia contare i cittadini”, ha dichiarato Antonio Tajani, affermando che la prima delle soluzioni a questo problema è quella di far tornare i cittadini a credere nella politica. “L’Europa si può cambiare” è stata, dall’inizio alla fine della conferenza, la formula sulla quale si sono incentrati i suoi discorsi, che hanno spaziato dall’economia locale al futuro dei giovani, passando per terrorismo e immigrazione.
Immancabile, un monito a tutti gli studenti presenti nell’aula: “Scordatevi che il vostro futuro sia tutto nella pubblica amministrazione. La digitalizzazione sta riducendo il bisogno di dipendenti pubblici e al massimo ci sarà la necessità di personale sempre più specializzato”. Una dichiarazione forte, nata con l’intento di destare il giovane elettorato nella speranza di renderlo più partecipe e intraprendente. L’economia del nostro continente, come ha sottolineato in apertura il Prof. Giuseppe Garofalo, resta tuttora una forza al pari di quella degli Stati Uniti e della Cina, ma dobbiamo restare uniti per farci valere.
“Uscire dall’Euro sarebbe una sciocchezza”, ha quindi precisato il presidente Tajani. Farlo, infatti, porterebbe a un azzeramento del potere d’acquisto delle famiglie e delle imprese. Per far tornare aziende e cittadini a investire c’è però bisogno di liquidità e una soluzione potrebbe essere la “Web Tax”, un’imposta diretta ai colossi di Internet come Google e Amazon. L’introito che ne verrebbe, definito da Antonio Tajani come un prelievo “alla Robin Hood”, permetterebbe ai singoli Stati di appropriarsi di un gettito fiscale fino a oggi evaso e portato all’estero. Investire questo afflusso di moneta nell’innovazione e nell’accrescimento delle possibilità date ai giovani sarà il passo successivo della formula vincente.
Proprio sui giovani punterà anche la prossima campagna elettorale per l’elezione dei rappresentati del Parlamento Europeo: “Abbiamo interpellato i blogger più celebri. Sarà una campagna basata su nuovi mezzi e metodi di comunicazione”, e se è un ex giornalista a dircelo, forse ci sarà un fondo di verità sul quale contare. Nel frattempo, ha poi concluso il presidente, sarà fondamentale la partnership tra Europa e Università. Il progetto “Erasmus per giovani imprenditori”, nato per mettere in comunicazione gli studenti più intraprendenti con la realtà imprenditoriale di tutti i Paesi del nostro continente, è nato proprio dallo sforzo congiunto delle due istituzioni.

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