SuperAbile incontro a Montalto di Castro all’Istituto “G.Grassi Gradoli”

Una lezione formidabile non con le parole ma con la vita”. Così la Dirigente dell’Istituto “G.Grassi Gradoli”, Grazia Olimpieri, al termine del secondo incontro sul territorio montaltese, suggella la 24a tappa di SuperAbile.

Il progetto, nato a Bassano Romano, ideato e fondato dal consigliere comunale Alfredo Boldorini, con il supporto di Fortunata Scarponi e Alessandra Mosci e che vede protagonisti tre giovani ragazzi viterbesi amputati Lorenzo Costantini (27enne di Vetralla), Chiara Bordi (18enne di Tarquinia) e Marzia Viola (39enne di Montalto di Castro), più Chantal Pistelli McClelland, modella e consulente d’immagine, affetta da aplasia dalla nascita, referente del progetto a Pisa, dopo il plesso di Pescia Romana, ha trovato il favore anche nella scuola di Via Giulio Cesare.

Davanti alla Dirigente Grazia Olimpieri ed al corpo docente (con Chiara Bordi e Chantal Pistelli McClelland impegnate nelle rispettive trasferte), alla presenza dell’assessore alla cultura Silvia Nardi ed all’assessore alle politiche sociali Emanuela Socciarelli, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale del sindaco Sergio Caci, Lorenzo Costantini e Marzia Viola hanno coinvolto, nelle cinque ore di incontro, i duecento studenti in modo a dir poco empatico.
Non sono mancati momenti di commozione. La testimonianza dei due ragazzi viterbesi ha fatto centro anche in riva al tirreno, arrivando dritto al cuore dei ragazzi, i quali, totalmente presi dai contenuti dell’incontro, hanno dispensato a Lorenzo e Marzia domande e curiosità fino alle 14.

“Un sentito ringraziamento – ha proseguito al dirigente del Grassi Gradoli” – all’associazione SuperAbile che ha regalato a tutti noi, adulti e ragazzi, una lezione formidabile, non con le parole ma con la vita. La forza di Lorenzo ed il sorriso di Marzia ci resteranno dentro a lungo. Il loro esempio – ha continuato Grazia Olimpieri – è un grande messaggio di coraggio per tutti noi: la vera avventura non è quella di accettare sfide futili e pericolose di lasciarsi tentare dalle suggestioni della droga o dell’alcool. La vera avventura è vivere la vita ed il vero coraggio è quello di affrontarla ogni giorno”.

Caloroso l’abbraccio anche da parte del nutrito corpo docente.

“La lezione più grande di SuperAbile – ha puntualizzato il professor Puri –, sulla base dei racconti di Marzia e Lorenzo, è stata quella di capire che la normalità è un privilegio di cui non ci rendiamo conto. Domani mattina scendete dal letto – ha detto, rivolto ai giovani studenti – e posando i piedi a terra riflettete, perché non è scontato riuscire a farlo!”

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