Stefano Tozzi il barman che ama dipingere in mostra al Caffè Marconi

Stefano 39 anni barman di professione con una laurea in Beni Culturali conseguita nell’Ateneo della Tuscia e una passione autentica per la pittura, in particolare per gli acquarelli, in cui i colori sono molto liquidi e tratteggiano soggetti leggiadri con i volti di donna, o paesaggi semplici che volteggiano come un’onda tra i chiari scuro che sono in mostra in questo periodo al Caffè Marconi in via Marconi, al civico 3 a Viterbo . Si tratta di mescolanze di soggetti che raccontano storie che emergono dalle pieghe di volti, a volte sofferti, altre ancora sognanti o rassegnati ma comunque incredibilmente espressivi, mai tristi. La dolce arte di Stefano Tozzi è una storia personale, una confessione o forse semplicemente un qualcosa radicato nell’anima che a chi osserva i suoi quadri non sa sfuggire. Tutto rimane celato nella vita di tutti i giorni in cui non trapela nemmeno un indizio d’artista nei suoi cappuccini nel bar in via della Cava dove lo si può trovare impeccabile nel suo orario di lavoro. I suoi capolavori rimangono un fatto intimo e ogni tanto ci consegna un assaggio della sua creatività arricchita di nuove opere e dedicata  ad una persona cara, stavolta la mostra è dedicata ai suoi zii Franco e Rosaria.Il titolo “Into the Sirens” – “Perchè in ognuno di noi suona una sirena che a volte può essere spenta con l’Arte” firmato Stefano Tozzi il pittore barman viterbese il  cui pane quotidiano sono acquerelli, pastelli, inchiostri acrilici e matite perché fare ciò che si ama è l’unica cosa che conta.

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