Santa Rosa una storia vera, raccontata in pannelli dagli studenti del Liceo Buratti

Una mostra didattica dedicata interamente alla figura di Santa Rosa è quella che verrà inaugurata martedì 28 agosto alle ore 17.00 presso la Sala Anselmi di via Saffi 49. La mostra è il risultato di un lavoro di ricerca e progettazione che ha visto coinvolti gli studenti della classe IIIC del Liceo Classico “Mariano Buratti” nel corso dell’anno scolastico 2017-2018, come iniziativa di alternanza scuola-lavoro. In venti pannelli viene raccontata in modo sintetico la vita di Santa Rosa così come è narrata nella pergamena duecentesca comunemente definita Vita I, si fanno approfondimenti su aspetti particolari, si presentano i grandi della storia (papi, re, imperatori) che ebbero a che fare con la giovane santa viterbese. Il tutto sempre alla ricerca di indizi che conferiscono alla narrazione i caratteri di un documento storicamente molto attendibile. “Scopo del progetto – spiega il professor Gianluca Zappa, ideatore e coordinatore dell’iniziativa – era quello di far conoscere ai nostri studenti, a tutta la popolazione e ai turisti che in questi giorni visiteranno Viterbo, la straordinaria figura di Rosa, sfrondandola di tanti tratti accessori che vengono supinamente utilizzati e, allo stesso tempo, mostrando come la narrazione della sua vita abbia rilevanti e anche sorprendenti caratteri di storicità”. Gli studenti sono stati coinvolti nello studio e nella traduzione dal latino dei documenti originali, nell’ideazione e nell’allestimento della mostra e saranno loro stessi ad illustrare ai visitatori il percorso fatto. Inoltre è previsto un calendario di incontri di approfondimento su temi particolari, nel corso dei quali gli studenti illustreranno il contenuto delle loro ricerche. “Questo significativo progetto di alternanza scuola-lavoro – sottolinea il dirigente scolastico Clara Vittori-, che di fatto ha insegnato agli studenti a pensare e gestire un evento culturale, è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa e del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo, in particolare nelle persone di Luciano Osbat, Eleonora Rava ed Elisa Angelone, che ringraziamo per l’apporto professionale fornito. Un ringraziamento speciale va al Comune e alla Provincia di Viterbo che hanno patrocinato l’iniziativa, dimostrando così la vicinanza e l’interesse degli amministratori locali per iniziative che valorizzano i giovani, il territorio e la sua storia”.

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