Rievocazione storica a Ferento, un tuffo nel passato di duemila anni

di Donatella Agostini

Il primo e il 2 giugno, a Ferento, nella suggestiva cornice della Ferentium civitas splendissima dell’età Giulio Claudia, potremo fare un tuffo di duemila anni e calarci magicamente nella vita quotidiana dell’antica Roma, attraverso la III° edizione della Rievocazione Storica di Ferento. Dalle ore 10 al tramonto si susseguiranno una serie di rappresentazioni, come la rievocazione della morte di Giulio Cesare, l’orazione di Marco Antonio, il rinnovo del sacro fuoco delle Vestali. E poi ancora antiche danze, combattimenti tra gladiatori, vendita di schiavi, mercati e presentazioni di cibi, tra accampamenti di Romani contrapposti a quelli dei celtici. Saranno presenti una novantina di legionari che animeranno e coloreranno la manifestazione. La Rievocazione è stata presentata questa mattina a Palazzo dei Priori dagli organizzatori dell’associazione ArcheoTuscia, Luciano Proietti e Simonetta Pacini, alla presenza dell’Assessore alla cultura e turismo Marco De Carolis. «L’iniziativa rientra nell’ambito delle molteplici attività portate avanti dall’associazione», ha affermato il presidente Proietti, da sempre in prima linea nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Tuscia. «Conferenze, escursioni, corsi nelle scuole, campagne di scavo, in una fattiva sinergia tra il mondo del volontariato culturale e le istituzioni come la Sovrintendenza. Quest’anno la Rievocazione sarà più ricca ed imponente». La novità riguarda la durata maggiore e l’allargamento rispetto agli anni precedenti dell’area interessata. «Quest’anno abbiamo main sponsors privati, a cui va il mio ringraziamento, il cui appoggio ci consentirà gli ingressi dei visitatori ad offerta libera. I fondi ricavati saranno devoluti ad opere di restauro del Teatro e delle Terme», ha aggiunto Simonetta Pacini. Ha curato i particolari storici della Rievocazione il professor Menio Pietrobono, consulente storico filologico per i gruppi di rievocazione, il quale ha sottolineato l’importanza assolutamente emergente dell’educazione storica nel percorso scolastico dei nostri ragazzi, come occasione di crescita, di apprendimento, di maturazione consapevole. «In questo contesto le rievocazioni storiche sono determinanti: portano la storia vivente nella scuola, come sostegno ai normali corsi, attraverso l’operato di realtà culturali serie e preparate».
www.archeotuscia.com

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