Ricordando Peppino Impastato nell’anniversario della morte

Il 9 maggio 1978 la mafia assassinava Peppino Impastato.
Ma i suoi compagni non ne accettarono la morte e vollero tenerlo vivo rivendicandone e proseguendone la lotta, le idee, la testimonianza, e smascherarono e sconfissero il tentativo dei poteri dominanti di assassinarlo per la seconda volta con un depistaggio osceno ed infame.
Non riuscirono a resuscitarlo, poiche’ questo non e’ possibile, ma a tenerlo vivo si’. E cosi’ Peppino Impastato e’ ancora vivo, e ancora lotta insieme a noi ogni volta che le oppresse e gli oppressi insorgono nonviolentemente contro i poteri criminali, contro il regime della rapina e della corruzione, contro la violenza mafiosa e fascista e schiavista e razzista e stragista e maschilista che ancora opprime e devasta l’umanita’ e il mondo.
Ogni volta che una persona o un movimento lotta per la liberazione di tutte le persone, li’ e’ Peppino Impastato che vive ancora.
Ogni volta che una persona o un movimento lotta in difesa della vita, della dignita’ e dei diritti di tutti gli esseri umani, li’ e’ Peppino Impastato che vive ancora.
Ogni volta che una persona condivide il suo pane con un’altra persona e s’adopera affinche’ nessuno debba piu’ avere fame e paura, affinche’ nessuno sia piu’ vittima dell’ingiustizia, affinche’ nessuno sia piu’ calpestato, affinche’ tutto il bene e tutti i beni siano condivisi fra tutte le persone, li’ e’ Peppino Impastato che vive ancora.
Ogni volta che tu resisti alla menzogna e all’oppressione, al disordine costituito, alla dittatura della violenza, con te c’e’ Peppino Impastato che vive ancora.
In questo 9 maggio 2021 noi lo ricordiamo ancora, e nelle nostre necessarie lotte nonviolente qui e adesso lo sentiamo vivo, lo teniamo in vita, lotta insieme a noi.

Cinisi ricorda Peppino Impastato con la musica e l'arte - Gazzetta del Sud

Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI