Quando il gelato è quello giusto? Ce lo dice la maestra gelatiera

I picchi di temperature di questi giorni ci hanno fatto rivenire quella voglia di gelato che in realtà non si è mai sopita ed è solo accresciuta.
A Teodora De Luca la maestra gelatiera di Un sacco..buono, il suo laboratorio è a viterbo in via Garibaldi,29, abbiamo chiesto di spiegarci l’arte del suo gelato. Si sa che le note di una pallina di gelato artigianale sono i singoli ingredienti, freschissimi e di qualità elevata.
Ecco come ce lo ha descritto:

Il Gelato come lo intende lei
Il gelato rappresenta per me un “Alimento”, perché contiene elementi nutritivi di qualità, ricercati, selezionati e freschi. Rappresenta quel momento di gratificante che per la mia filosofia di vita e lavorativa deve corrispondere ad un benessere non solo del palato ma anche del corpo. Quindi gratificante e salutare

I punti salienti
essere un alimento semplice composto da pochi ingredienti,ben equilibrati e soprattutto di qualità. Per fare un buon gelato non servono sostanze chimiche o aromi artificiali se si vuole offrire un prodotto naturale e salutare .Panna e latte freschi, zucchero di canna ed addensanti naturali sono alla base e poi tutto il resto che sia stagionale ed il migliore offerto dal mercato.

Il processo che porta dagli ingredienti alla creazione di ogni gusto
Per ogni ingrediente prediligo il territorio di eccellenza, la produzione è data da un intreccio tra equilibrio chimico delle ricette studiate con la fantasia,sperimentando anche abbinamenti che possono sembrare azzardati …e la passione , ci vuole cuore e palato insieme e conoscenza di tutti gli ingredienti utilizzati … non ci si improvvisa se si vuole dare un sapore equilibrato, gradevole , accattivante e soprattutto definito fino alla fine del proprio cono.

Per gli intolleranti
Il mio è un gelato per tutti anche e soprattutto per chi deve fare i conti con sgradevoli intolleranze alimentari.
L’ intolleranza al latte ( lattosio o proteine del latte) ed al glutine , e la celiachia sono patologie sempre più frequenti.
Il gelato di per sé non contiene glutine, ma i prodotti di base potrebbero essere preparati in laboratori contaminati , così come l’ utilizzo di cono classici porta sicuramente alla contaminazione del gelato in vetrina, per quanto l’ operatore può prestare attenzione il rischio è notevole, ecco perché io ho scelto di utilizzare sono cialde glutenfree e lo stesso vale per tutti i prodotti che entrano nel mio laboratorio.
Con un attento studio delle mie ricette posso proporre ai miei clienti molti gusti senza latte ma a base di bevanda di riso ,il che non sacrifica il gusto…anzi in alcuni casi il sapore è ancora più pulito e decisio

Il gelato può sostituire un pasto?
Ritornando a quando detto prima se gli ingredienti sono di qualità e non si utilizzano sostanze chimiche il gelato può essere definito un alimento che può sostituire un pasto , soprattutto un ottima merenda per i bambini … zuccheri, grassi e proteine sono alla base del gelato
Per chi vuole stare attento alla linea meglio scegliere i gusti alla frutta , rigorosamente frutta fresca di stagione con un apporto calorico all’ incirca di 130 calorie per cono medio… con le creme saliamo intorno alle 230/250 calorie.

Per tutto questo quello di Un Sacco Buono può essere considerato un gelato esempio di artigianalità con un’attenzione quasi maniacale verso le materie prime, verso le sostanze intolleranti, che non privano di un buon gelato di cui gli ingredienti conservano il buon sapore originale, un gelato nella varietà di gusti lavorato secondo regole rigorosissime. Un vero “tempio del gusto” pronto in cono o coppetta un prezioso elisir che ci fa sani, felici e belli.

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