QDA: “La maison de santé” con la regia di Marco Vallarino a Palazzo Orsini a Bomarzo

di Cristiana Vallarino

Fino al 13 novembre la XIII edizione di Quartieri dell’Arte anima Viterbo e provincia. Il festival internazionale dedicato alla performance e alla drammaturgia collettiva temporanea, diretto da Gian Maria Cervo, per due mesi propone eventi che coinvolgono artisti e autori da tutta Europa, e non solo, che colorano piazze, cortili, palazzi e anfiteatri. Proseguendo il ciclo “Ricostruzione di una città” avviato nel 2017, quest’anno punta sul tema del Teatro come strumento curativo delle derive del mondo. Spirito che si ritrova ne “La maison de santé”, allestito sabato 26 ottobre nel suggestivo scenario di Palazzo Orsini a Bomarzo. Inizio ore 21, costo biglietti 7 euro e 3 euro ridotti.
Nello spettacolo – che ha debuttato a Roma, al teatro “Cometa Off”, in giugno, con successo di pubblico e apprezzamenti dalla critica – l’immaginario d’ispirazione è un mix che va dagli horror movie degli anni 50/70 al “Frankenstein junior” di Mel Brooks,dal “Rocky Horror show” ai film di Tim Burton.
Lo porta in scena un gruppo di giovani attori diretti da Marco Vallarino, pure autore del testo, ispirato dal racconto “Il sistema del dottor Catrame e del professor Piuma” di Edgar Allan Poe. Della compagnia fanno parte due componenti legati al territorio: il giovane attore viterbese Luigi Cosimelli, che ha studiato a Roma, nella scuola di recitazione della Cometa. Tra i suoi docenti come acting coach proprio Vallarino, che ha iniziato da sua avventura nel mondo del teatro partendo da Civitavecchia. Ed è lui a introdurre la “Maison de Santé”: “I personaggi sono inseriti in un contesto surreale e grottesco, dove vivono una realtà distorta in bilico tra le spinte irrazionali delle loro folli manie e la realtà patologica della loro condizione. Sotto la guida di un leader carismatico tanto lucido quanto folle, si creano una parvenza di realtà che, con l’arrivo di un ospite inaspettato, gradualmente si sbriciolerà scoprendo la nuda verità della follia e trascinandovi lo stesso malcapitato”. “L’obiettivo finale – spiega il regista – è realizzare uno spettacolo comico e grottesco dalle tinte gotiche, rispettando le atmosfere create da Poe stesso nel suo racconto, che, va precisato, si ispira a sua volta a fatti realmente accaduti nella Real Casa de’ Pazzi diretta dal Barone Pisano nella Palermo dell’800”.
Protagonisti Negar Azimi Rad, Asia Coronella, Luigi Cosimelli, Tullia Di Nardo, Sebastian Marzak, Massimo Risi, Alessio Stabile. La scenografia digitale è a cura del Collettivo L4R, i m obili di scena sono realizzati da Fabio Giovannini mentre il disegno luci è di Francesca Zerilli.

 

 

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