Premiate le scuole vincitrici del concorso “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”

Prodotti musicali, materiale audiovisivo, elaborati scritti, creazioni artistiche: la multidisciplinarietà è il filo conduttore del racconto “politonale” elaborato dalle scuole del Lazio per il “Premio Colasanti Lopez”, che ha visto la partecipazione di 23 scuole con sede nel Lazio.  

Istituito dalla Regione Lazio nel 2019 – in collaborazione con la IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio –  e curato dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, il Premio è dedicato alla memoria di Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, le due ragazze vittime di un brutale episodio di violenza avvenuto a San Felice Circeo il 29 settembre 1975, con l’obiettivo di sensibilizzare attivamente i cittadini più giovani sul tema e diffondere nelle scuole le buone pratiche per il contrasto alla violenza di genere.

È un’iniziativa che vuole stimolare tra gli studenti il dibattito sul tema della violenza di genere, sollecitando i ragazzi alla riflessione critica e orientandoli verso stili di vita inclusivi, solidali e rispettosi di sé e degli altri.

I lavori inviati dalle scuole sono stati valutati da una commissione di esperti composta da: Edoardo Albinati (scrittore); Davide Dose (founder Spaghetti Unplugged); Veronica Pivetti (conduttrice e attrice)“Sonno” Michela Rossi (fumettista e illustratrice).

Dei 43 elaborati e lavori sono stati premiati questa mattina, presso il Teatro Argentina di Roma, i vincitori di ciascuna delle categorie in gara: “La mia nuvola” dell’IICS Carlo e Nello Rosselli di Aprilia per la categoria Elaborati scritti; “Stop” del Liceo Scientifico Newton per la categoria Creazioni artistiche; “Volevo solo divertirmi” del Liceo Ugo Foscolo di Albano per la categoria Materiale audiovisivo; “Briciola” del Liceo Democrito di Roma per la categoria Prodotti musicali. Menzione speciale a “Chiudi gli occhi” del liceo Ugo Foscolo di Albano.

Ogni scuola vincitrice ha ricevuto in premio un voucher del valore 5 mila euro, per l’acquisto di materiale a supporto alla didattica. 

Hanno partecipato all’evento condotto da Arianna Ciampoli, tra gli altri, l’Assessora della Regione Lazio all’Agricoltura e le Pari Opportunità Enrica Onorati; la Presidente della IX Commissione Pari Opportunità del Consiglio Regionale Eleonora Mattia; la conduttrice e attrice Veronica Pivetti, l’illustratrice “Sonno” Michela Rossi, il fondatore di “Spaghetti Unplugged” Davide Dose; le attrici Francesca Inaudi e Benedetta Porcaroli, il cantautore Leo Gassman e Roberto Colansanti, fratello di Donatella.

“È stata una mattinata importante – dichiara l’Assessora Agricoltura e Pari Opportunità, Enrica Onorati – durante la quale le ragazze e i ragazzi delle scuole del Lazio hanno presentato il lavoro fatto sul tema della violenza di genere. Un percorso che li ha portati a essere più consapevoli, a conoscere i meccanismi profondi celati dietro agli stereotipi e nutrimento del fenomeno della violenza maschile sulle donne. La violenza di genere è un fenomeno culturale e come Regione Lazio abbiamo la responsabilità di combatterla e batterla, mettendo in campo la controcultura della parità e del rispetto”.

“Una grande emozione vedere concretizzato l’impegno sul Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez che ho fortemente voluto rifinanziare con un emendamento al bilancio regionale – dichiara la Presidente della IX Commissione Pari opportunità del Consiglio Regionale del Lazio, Eleonora Mattia, – e con il quale incoraggiamo il protagonismo e la creatività dei ragazzi e delle ragazze per sensibilizzare, prevenire e contrastare la violenza di genere in ogni sua forma. Nonostante l’anno scolastico turbolento, tra pandemia e DAD, decine di scuole nel Lazio hanno deciso di partecipare e dare un contributo. Premiare i primi vincitori proprio oggi, in occasione della Giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere, è significativo: ripartiamo dai banchi di scuola per costruire insieme ai giovani una nuova alleanza tra donne e uomini, convinti che solo in questo modo si possa vincere una battaglia che è prima di tutto culturale. Anche per questo sono orgogliosa, in contrasto con chi censura ai minori di 14 anni il film ‘La scuola cattolica’ – il rifacimento cinematografico del romanzo di Albinati che racconta la storia dei tre carnefici del Circeo – di aver portato nelle scuole la terribile storia di Donatella e Rosaria, una storia di resistenza e resilienza prima di tutto che non può che ispirare e sensibilizzare i e le giovani”.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone e persone in piedi

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