Poste Italiane.San Valentino in azienda, la storia di Giovanna e Federico

Federico e Giovanna

Il responsabile del Centro di Recapito di Civita Castellana e la sua compagna portalettere attualmente applicata a Roma, raccontano il loro incontro, la loro storia,
il loro percorso e il valore del lavoro in Poste Italiane

 

Viterbo, 13 febbraio 2026 – 2 settembre 2016. Centro di Distribuzione di Poste Italiane di Milano Lambrate. Il luogo in cui ha origine la storia d’amore che ha come protagonisti Giovanna e Federico, dipendenti di Poste Italiane nel settore del recapito. “Galeotta fu la lettera…” verrebbe da dire.

Federico Pasquoni, attualmente Responsabile del Centro di Distribuzione di Civita Castellana, ha iniziato il suo percorso aziendale a quarant’anni, nel 2015, come portalettere a Pavia poi trasferito a Milano e successivamente a Roma. Giovanna Andolfi, invece, è stata assunta come portalettere a Milano nel 2010, ha ottenuto il trasferimento a Roma nel 2019 e attualmente è applicata come portalettere presso il Centro di Recapito Esquilino.

L’incontro e il colpo di fulmine. “Quell’oramai lontano 2 settembre del 2016 – ricorda Giovanna Andolfi, 38 anni, originaria della provincia di Caserta, un diploma da perito industriale in tasca – il responsabile del Centro di Lambrate mi chiese di fare affiancamento a un nuovo collega appena trasferito da Pavia, per fargli prendere confidenza con la città di Milano. Devo confessare che scattò subito il colpo di fulmine grazie soprattutto alla sua simpatia e alla mia goffaggine, che ho immediatamente interpretato come effetto di una certa inattesa emozione che quell’incontro mi stava provocando.

Giovanna comprese subito che Federico era la persona giusta anche perché conquistata da un approccio subito molto confidenziale e soprattutto da una battuta scherzosa di Federico. “Appena usciti con la macchina dal Centro per iniziare il servizio di recapito il nuovo collega, con un tono quasi spaventato, mi disse: ‘mi devi scusare ma ti chiederei di tornare indietro poiché ho dimenticato il casco in ufficio’. Un po’ sorpresa e forse un pochino delusa perché questa richiesta metteva in dubbio la mia prima impressione più che positiva nei suoi confronti, gli chiesi a cosa sarebbe servito visto che eravamo in macchina. ‘Hai frenato che sembravi Gamba di Legno! – mi rispose con un sorriso – Il casco mi serve per stare in auto con te e sopravvivere alla tua guida!” Scoppiai a ridere anche se ricordo di avergli dato simpaticamente il ‘benvenuto’, diciamo così. Da quella prima esperienza conoscitiva le nostre vite lavorative si sono incrociate più volte anche a Roma fino a trasformarsi dapprima in una relazione sentimentale e poi nel nostro consolidato rapporto di vita famigliare. Quella giornata però rimarrà per sempre indelebile nei nostri ricordi e nel nostro cuore”

Il significato di lavorare per Poste Italiane. Lavorare per una grossa Azienda spesso può essere un’occasione di rivalsa, specialmente quando si decide di cambiare vita. “Mi sono ritrovato senza lavoro e con due figli all’età di 40 anni, una situazione tutt’altro che semplice – sottolinea Federico Pasquoni, 50 anni, romano, anch’egli con un diploma da perito industriale – e ho scelto di ricominciare grazie alla chiamata di Poste Italiane. Anche Giovanna ha avuto la sua speciale occasione grazie all’Azienda: “Ho lasciato il mio paese d’origine a 23 anni per iniziare a lavorare e grazie a Poste Italiane ho avuto la possibilità di confrontarmi subito in una realtà così sfidante di una grande città come Milano”

Lavorare per la stessa Azienda e gestire la famiglia. Essere accomunati dallo stesso datore di lavoro, per entrambi significa soprattutto “comprensione delle gioie, delle difficoltà e dei traguardi che quotidianamente si vivono al lavoro.” L’organizzazione famigliare, per stessa ammissione di Federico “è in capo a Giovanna. Sicuramente non è semplice, ma ci proviamo”. “Sì, diciamo così, per farla breve. La realtà – sottolinea Giovanna – è che se per l’organizzazione in famiglia aspettiamo Federico …. come dice il proverbio? Campa cavallo che l’erba cresce!”

L’iniziativa filatelica per San Valentino. Poste Italiane celebra anche quest’anno la Festa degli Innamorati dedicando a San Valentino due colorate cartoline filateliche, una in formato standard e l’altra, dal titolo “L’amore è una combinazione segreta”, come un vero e proprio puzzle che consente di scrivere un testo, dividere la cartolina in singole tessere e spedire il tutto in una busta già affrancata. La destinataria o il destinatario dovrà ricomporre il puzzle e scoprire così il messaggio d’amore.

In provincia di Viterbo le due cartoline sono disponibili negli uffici postali con sportello filatelico di di via Ascenzi a Viterbo e via Tarconte a Tarquinia dove fino a sabato 14 febbraio sarà possibile anche utilizzare per la timbratura l’annullo speciale dedicato alla ricorrenza.

 www.posteitaliane.it

 

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