Piatto Tipico? A “Porta Romana” e al “Cimino” di Caprarola

Parlando di lombrichelli con sughi di maiale; zuppe di legumi; pignattaccia; maialino al forno,gli gnocchi del giovedi ci riferiamo alle specialità del viterbese da gustare nelle trattorie tipiche della Tuscia.Un indirizzo da non perdere che esprime la conduzione famigliare con piatti tipici del territorio preparati dall’anziana ed esperta proprietaria è la Trattoria “Porta Romana”in Via della Bontà 12 a Viterbo.Solo 35 coperti, un ambiente simile alla locanda, tutto molto semplice ed essenziale. Insieme al Ristorante del Cimino di Caprarola (Via Nicolai 44)specializzato in piatti come i pici fatti in casa con sughi vari; ravioloni alla farnesiana; filetti di persico e lattarini del lago di Vico; cinghiale alla cacciatora; costarelle d’abbacchio a scottadito. Sono i due segnalati dalla Accademia Italiana della Cucina. www.accademiaitalianacucina.it. In questi locali ci si entra di filato per riscoprire i sapori di una volta mentre il turista documentato vi entra per conoscere il territorio che ha scelto di visitare attraverso i suoi cibi. Ci piace aggiungere fuori elenco la Trattoria all ”Archetto” a Viterbo in Via Saffi, ove in questo periodo è possibile assaggiare (a proposito di tipicità) le caratteristiche puntarelle in salsa di alice e i buoni biscotti della casa bagnati con Vin Santo. Indirizzi da non perdere ove la affidabilità dei piatti è resa dalla conduzione famigliare che fino alla terza generazione, tramanda la cucina tipica del territorio, per non disperderne l’autenticità.

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