Pasqua a tavola, i consigli per le feste della nutrizionista

di Gemma Moscioni

Con l’avvicinarsi della Pasqua, chiedo sempre ai miei pazienti se i giorni di festa mettono loro pensiero. La maggior parte delle persone che segue un percorso dietetico ha paura di vanificare i risultati raggiunti. Quello che cerco sempre di spiegare è che non sono di certo due pranzi (anche se abbondanti) a compromettere il percorso nutrizionale. “Dieta” significa “stile di vita”, ossia il raggiungimento di un equilibrio alimentare salutare, che include anche qualche sgarro. Quindi, è giusto godersi le festività, senza sensi di colpa e adottando alcune piccole accortezze. Su questo posso aiutarvi attraverso questo articolo.

Di seguito riporto alcuni comportamenti alimentari da adottare, per godersi, senza sensi di colpa, la Pasqua e la Pasquetta.

  1. Non saltare la colazione: anche se il pranzo sarà indubbiamente più abbondante del solito, è buona regola non saltare la colazione. Si può optare per uno yogurt bianco magro o un cappuccino, con dei biscotti secchi o fette biscottate. Per chi vuole seguire la tradizione, si può optare anche per una fetta di Colomba o di Pizza di Pasqua, senza concedersi il bis.
  2. Mangiare tutto ma facendo attenzione alle porzioni: si può fare a meno dell’antipasto e concedersi un buon primo, con un secondo e abbondante verdura, evitando il pane. È possibile (e consigliabile!) concedersi anche un dolce Pasquale. E, mi raccomando, non dimenticatevi dell’acqua!
  3. Se si mangia un primo piatto, si dovrebbe evitare il pane: ci si può concedere un buon primo piatto, accompagnato sempre da verdura ma, evitando la porzione di pane ( e anche di pizza, cracker o grissini).
  4. Attenzione agli alcolici: un bicchiere di vino in compagnia è sempre piacevole ma, ricordate di non esagerare. Tutti gli alcolici, essendo ricchi di zuccheri, sono molto calorici e non contengono alcun nutriente.
  5. Ricordarsi di camminare: è buona regola non sostare a tavola per tutta la giornata, piuttosto concedetevi una passeggiata insieme ad amici e parenti.
  6. Non saltare la cena: la regola della colazione vale anche per la cena. Anche se ci si senti particolarmente sazi, è consigliabile consumare una piccola proteina (carne bianca o pesce bianco, in piccole quantità) con una porzione di verdura.
  7. Ci si può concedere un dolce: non è utile e direi che sia anche controproducente, dire di no al dolce Pasquale. L’importante è sapersi contenere, magari scegliendo del cioccolato fondente e facendo attenzione al quantitativo.

 

Il mio motto a studio è: “non si chiama dieta ma stile di vita”, per sottolineare che chi vuole seguire un percorso nutrizionale non deve sentirsi costantemente in restrizione. Ciò che è fondamentale è saper adottare comportamenti alimentari che  consentano di nutrirsi in maniera corretta e salutare, senza incorrere in sensi di colpa quando ci si trova in pranzi o cene di giornate festive.

 

Quindi…Buona Pasqua e godetevi, anche a tavola, queste giornate festive!

 

La Vostra Nutrizionista

 

gemma moscioni dentro

*La dottoressa Gemma Moscioni, Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia cellulare e molecolare presso l’Università degli Studi della Tuscia (110 cum laude), con Master Universitario di II livello in: “Nutrizione personalizzata, basi molecolari e genetiche”, presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata (110 cum laude). Ha sviluppato competenze riguardanti la Nutrizione personalizzata e la Nutrigenetica, focalizzandosi sul ruolo che gli alimenti hanno nell’espressione genica dell’individuo.
Attualmente lavora come Biologa Nutrizionista a Viterbo e provincia e affianca alla libera professione l’insegnamento dell’educazione alimentare. Si occupa di problemi del disturbo alimentare nell’adolescenza.

Studio: Viterbo – via Friuli, 18
Contatti: 329 536 6678
www.biologamoscioni.it
Pagina Fb: Dott.ssa Gemma Moscioni – Biologa Nutrizionista
Email: bionutrizione.moscioni@gmail.com

 

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