A “La Biblioteca incontra” torna il filosofo e teologo Vito Mancuso per presentare il libro ̀”Gesù e Cristo”

Vito Mancuso
Martedì 21 aprile ore 17,30, per il nuovo appuntamento della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 2/2026, torna il filosofo e teologo Vito Mancuso per presentare il libro Gesù e Cristo (edito da Garzanti) in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
L’autore
Vito Mancuso, ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I grandi libri dello Spirito. È editorialista del quotidiano «La Stampa».
Il libro
Vito Mancuso  ̀
Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli.
Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi.
Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.
Ingresso libero.
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