“Criticità ambientali nell’Alto Lazio e approccio One Health”, platea numerosa al corso svolto nella sede dell’Ordine dei Medici di Viterbo

approccio One Health

Si è svolto sabato 18 aprile presso la Sala Conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Viterbo, il corso “Criticità ambientali nell’Alto Lazio e approccio One Health. Strumenti per la prevenzione e l’identificazione precoce del rischio”; evento formativo accreditato ECM – Educazione Continua in Medicina e rivolto a tutte le professioni sanitarie e alla cittadinanza.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del dottor Alessandro Compagnoni che ha presentato gli obiettivi della Commissione Ambiente e Salute recentemente costituita presso l’Ordine, sottolineando l’importanza crescente dell’integrazione tra ambiente, salute umana e animale.

A seguire l’intervento del dottor Nicola Ferrarini, che ha illustrato il nuovo assetto e i nuovi obiettivi del Dipartimento di Prevenzione di cui è Direttore, nella promozione della salute e delle politiche One Health della ASL di Viterbo.

L’introduzione al corso e all’approccio One Health è stata affidata alla dottoressa Annarita Castrucci, che ha messo in luce i principi fondamentali di questo modello integrato, evidenziando la necessità di una visione multidisciplinare nella gestione dei rischi sanitari legati all’inquinamento ambientale, ed ha approfondito la relazione tra cambiamento climatico ed effetti sulla salute, sottolineando la possibilità di mettere in atto misure di prevenzione a breve, medio e lungo termine (adattamento e mitigazione).

Il dottor Alessandro Pastore ha approfondito poi, attraverso esempi concreti, il tema della resistenza antimicrobica e dell’antibioticoresistenza, mettendo in luce il valore della collaborazione interprofessionale per il controllo e la prevenzione di questi fenomeni che in Italia sono causa di circa 10000 decessi ogni anno.

La dottoressa Antonella Litta e la dottoressa Annarita Castrucci hanno affrontato due rilevanti criticità ambientali dell’Alto Lazio: la presenza di arsenico nelle acque ad uso umano e l’esposizione al radon negli ambienti di vita e di lavoro.

La sessione ha evidenziato implicazioni sanitarie, modalità di monitoraggio e strategie di prevenzione consistenti nella riduzione dell’esposizione a questi due elementi cancerogeni.

Ampio spazio è stato poi dedicato al ruolo dei medici nella gestione dei rischi ambientali territoriali, con un confronto aperto tra esperti e partecipanti guidato dalla dottoressa Paola Guasco.

In questa sessione sono stati proposti strumenti operativi concreti per la pratica clinica e territoriale, come il modello di anamnesi ambientale elaborato dalla Commissione.

L’evento si è concluso con una discussione finale e la prova di valutazione ECM.

Il corso ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento e confronto, rafforzando la consapevolezza del ruolo centrale dell’approccio One Health- un’unica salute- nella prevenzione e nella tutela della salute pubblica, soprattutto in relazione alle criticità ambientali locali.

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